L. Gust , H. De Lesquen , A. Fourdrain , I. Bouabdallah , G. Brioude , D. Trousse , C. Doddoli , P.-A. Thomas , J.-P. Avaro , X.-B. D’journo
{"title":"Trattamento delle fistole eso-tracheo-bronchiali acquisite dell’adulto","authors":"L. Gust , H. De Lesquen , A. Fourdrain , I. Bouabdallah , G. Brioude , D. Trousse , C. Doddoli , P.-A. Thomas , J.-P. Avaro , X.-B. D’journo","doi":"10.1016/S1288-3336(20)44238-4","DOIUrl":"10.1016/S1288-3336(20)44238-4","url":null,"abstract":"<div><p>Le fistole eso-tracheo-bronchiali benigne acquisite dell’adulto sono situazioni cliniche rare, ma sempre complesse. Questa patologia si verifica, il più delle volte, in pazienti debilitati da un lungo ricovero in terapia intensiva e associa una contaminazione cronica dell’albero bronchiale a una grave malnutrizione. La strategia terapeutica è multidisciplinare e combina il trattamento medico con una gestione endoscopica e chirurgica. Deve concentrarsi sulla definizione del momento ottimale per la riparazione chirurgica, mentre la tecnica utilizzata dipenderà dalla sede della fistola. Se si deve privilegiare la riparazione ideale, a volte può essere necessaria l’esclusione temporanea o definitiva del tubo digerente. Dopo un breve richiamo fisiopatologico ed eziologico, la strategia terapeutica viene descritta in dettaglio e illustrata con l’ausilio di foto e video.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"24 1","pages":"Pages 1-7"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2020-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(20)44238-4","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"80934908","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
J.-P. Chavoin (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , B. Chaput (Maître de conférences des Universités, praticien hospitalier) , A. André , B. Moreno , G. Claro (Interne des Hôpitaux) , M. Dahan (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , J.-L. Grolleau (Chef de service)
{"title":"Chirurgia semplificata del pectus excavatum con impianti su misura progettati al computer","authors":"J.-P. Chavoin (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , B. Chaput (Maître de conférences des Universités, praticien hospitalier) , A. André , B. Moreno , G. Claro (Interne des Hôpitaux) , M. Dahan (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , J.-L. Grolleau (Chef de service)","doi":"10.1016/S1288-3336(20)44260-8","DOIUrl":"10.1016/S1288-3336(20)44260-8","url":null,"abstract":"<div><p>Il pectus excavatum è la malformazione toracica congenita più frequente. Sono state descritte diverse tecniche chirurgiche, ma, a causa della mancanza di impatto funzionale del pectus excavatum, nella nostra esperienza, la sua correzione mediante il posizionamento di una protesi in posizione profonda è l’opzione chirurgica privilegiata. Il prototipo in resina della protesi è ottenuto attraverso immagini virtuali di sintesi tratte da sezioni TC (progettazione assistita da computer). Tramite una via d’accesso mediana presternale, di 5-7 cm di lunghezza, la loggia protesica viene portata dall’area prossimale in posizione retropettorale, piazzando l’impianto sotto le fibre caudali del muscolo grande pettorale e tra la guaina anteriore e il muscolo retto addominale distalmente. A differenza delle tecniche aggressive di chirurgia toracica e pediatrica, si tratta di una tecnica semplice, molto precisa, indipendentemente dalla profondità e dall’asimmetria, con una mortalità nulla e una bassa morbilità. Il tasso di soddisfazione dei pazienti è quasi del 90%. La complicanza più frequente è il sieroma, la cui gestione è semplice e ben codificata. La tecnica di ricostruzione con impianto su misura può essere considerata come una tecnica di riferimento, che permette di soddisfare le reali esigenze morfologiche dei pazienti in assenza di disturbi funzionali.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"24 1","pages":"Pages 1-23"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2020-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(20)44260-8","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"81123378","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
C. Cohen (Praticien hospitalier en chirurgie thoracique) , R. Vergé (Interne) , D. Pop (Praticien hospitalier en chirurgie thoracique) , J.-P. Berthet (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , J. Mouroux (Professeur des Universités, praticien hospitalier et chef de service)
{"title":"Exeresi polmonari parziali","authors":"C. Cohen (Praticien hospitalier en chirurgie thoracique) , R. Vergé (Interne) , D. Pop (Praticien hospitalier en chirurgie thoracique) , J.-P. Berthet (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , J. Mouroux (Professeur des Universités, praticien hospitalier et chef de service)","doi":"10.1016/S1288-3336(20)44241-4","DOIUrl":"10.1016/S1288-3336(20)44241-4","url":null,"abstract":"<div><p>Lo scopo di questo articolo è presentare i principi della chirurgia del parenchima polmonare, indipendentemente dalla via d’accesso scelta (pneumonectomia e resezione della carena escluse). La scelta della procedura di resezione dipende dall’indicazione chirurgica e dalle condizioni del paziente. Si basa sul ragionamento del risparmio parenchimale: proporre a un dato paziente, in una data indicazione, la procedura di resezione più adatta e più economica in parenchima polmonare, al fine di preservare la funzione, limitare la morbilità e la mortalità e permettere di considerare possibili interventi chirurgici iterativi. Vengono, qui, discusse le procedure di resezione non anatomica (enucleazione e resezione atipica) e le cosiddette procedure “anatomiche” (segmentectomia, lobectomia, bilobectomia e resezioni/anastomosi bronchiali e/o arteriose).</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"24 1","pages":"Pages 1-10"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2020-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(20)44241-4","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"74413540","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
N. Vénissac (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , C. Cohen (Chef de clinique) , D. Pop (Praticien hospitalier) , J. Mouroux (Professeur des Universités, praticien hospitalier)
{"title":"Trattamento chirurgico del mesotelioma pleurico","authors":"N. Vénissac (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , C. Cohen (Chef de clinique) , D. Pop (Praticien hospitalier) , J. Mouroux (Professeur des Universités, praticien hospitalier)","doi":"10.1016/S1288-3336(20)44239-6","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1288-3336(20)44239-6","url":null,"abstract":"<div><p>La chirurgia del mesotelioma pleurico pone specifiche difficoltà, sia tecniche che nella gestione complessiva del paziente. Questa patologia presenta peculiarità per la diagnosi, la stadiazione e il trattamento. La chiave di volta delle tecniche chirurgiche si basa sulla conoscenza delle caratteristiche anatomiche della pleura. Secondo le raccomandazioni dell’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC) e dell’International Mesothelioma Interest Group (IMIG) per la standardizzazione delle definizioni delle tecniche chirurgiche, i quattro tipi di tecniche sono: la pleurectomia parziale, la pleurodecorticazione, la pleurodecorticazione radicale e la pleuropneumonectomia (PPE). Quest’ultima può essere associata a una chemioterapia ipertermica intratoracica. La PPE, presentata negli ultimi anni, ha visto la sua tecnica codificata meglio. Un’attenta selezione dei pazienti e la padronanza delle tecniche anestesiologiche e chirurgiche forniscono delle speranze per una morbilità e una mortalità accettabili.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"24 1","pages":"Pages 1-13"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2020-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(20)44239-6","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"137009004","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
L. Gust (Chef de clinique des Universités, assistant des Hôpitaux) , D. Trousse (Maître de conférences des Universités) , G. Brioude (Praticien hospitalier) , C. Doddoli (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , F. Collart (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , M. Reynaud-Gaubert (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , M. Leone (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , P. Thomas (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , X.B. D’Journo (Professeur des Universités, praticien hospitalier)
{"title":"Tecniche di trapianto bipolmonare","authors":"L. Gust (Chef de clinique des Universités, assistant des Hôpitaux) , D. Trousse (Maître de conférences des Universités) , G. Brioude (Praticien hospitalier) , C. Doddoli (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , F. Collart (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , M. Reynaud-Gaubert (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , M. Leone (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , P. Thomas (Professeur des Universités, praticien hospitalier) , X.B. D’Journo (Professeur des Universités, praticien hospitalier)","doi":"10.1016/S1288-3336(18)41298-8","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1288-3336(18)41298-8","url":null,"abstract":"<div><p>Il trapianto bipolmonare costituisce il trattamento curativo dei pazienti che presentano un’insufficienza respiratoria allo stadio terminale. I progressi compiuti negli ultimi anni nella selezione e nella gestione dei donatori, nella conservazione degli innesti e nel miglioramento dei trattamenti immunosoppressori e delle complicanze infettive hanno permesso di ottenere un costante miglioramento dei risultati a breve e a lungo termine dei pazienti sottoposti a trapianto. Le tecniche chirurgiche si sono evolute molto nel corso degli anni per contribuire agli attuali tassi di successo. Dall’inizio del trapianto bipolmonare detto “in blocco” introdotto dall’equipe di Toronto e progressivamente abbandonato, si sono avuti, dagli anni ’90, lo sviluppo e il perfezionamento del trapianto bipolmonare detto sequenziale. Anche se divenuto relativamente standardizzato, il trapianto bipolmonare resta un intervento delicato. Un gran numero di punti tecnici contribuisce al successo dell’operazione e deve essere noto al chirurgo. Questa rassegna illustra gli aspetti chirurgici del trapianto bipolmonare sequenziale, includendo aspetti storici e i fondamenti della gestione anestesiologica, delle vie d’accesso, delle tecniche di espianto e impianto, il ricorso all’assistenza circolatoria e la gestione postoperatoria immediata.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"22 1","pages":"Pages 1-16"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2018-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(18)41298-8","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"136936643","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
M. Alifano (Ancien chef de clinique-assistant, professeur des Universités, praticien hospitalier) , J. Berjaud , M. Dahan , J.-F. Regnard
{"title":"Trattamento chirurgico delle complicanze settiche dopo pneumonectomia","authors":"M. Alifano (Ancien chef de clinique-assistant, professeur des Universités, praticien hospitalier) , J. Berjaud , M. Dahan , J.-F. Regnard","doi":"10.1016/S1288-3336(18)41296-4","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1288-3336(18)41296-4","url":null,"abstract":"<div><p>La principale complicanza settica della pneumonectomia è il piotorace. Quest’ultimo è associato una volta su due a una fistola broncopleurica, che può essere la causa o la conseguenza del piotorace. Ciò significa che il loro trattamento è strettamente collegato. Il trattamento del piotorace è la sterilizzazione della cavità di pneumonectomia, mentre quello della fistola la sua chiusura. Nella fase acuta, il primo trattamento è il drenaggio della loggia di pneumonectomia il cui scopo è prevenire l’inondazione del polmone controlaterale e di ottenere un controllo iniziale della sepsi locale. Secondariamente, il controllo iniziale della sepsi può essere assicurato dall’irrigazione-lavaggio, eventualmente associato a una “toilette chirurgica” della cavità di pneumonectomia. In caso di insuccesso, una toracostomia rappresenta spesso il miglior metodo di controllo locale della sepsi. Questa operazione è la tecnica di elezione quando il piotorace è accompagnato da una fistola. Una volta controllata la fase acuta, si pone il problema dell’obliterazione dello spazio pleurico. Essa può essere ottenuta con una mioplastica o un’epiploonplastica, eventualmente precedute da una manovra di abbattimento della sacca mediante una toracoplastica. Quando la sacca è di volume ridotto, è possibile eseguire una chiusura semplice di toracostomia su una soluzione antibiotica (metodo di Clagett). L’uso della terapia a pressione negativa è un’opzione per le cavità senza fistola perché accelera la detersione e favorisce la retrazione e la granulazione. In pratica, le indicazioni dipendono più dalle caratteristiche del paziente, dalla complicanza settica e dalle abitudini del servizio che da un algoritmo immutabile e rigoroso.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"22 1","pages":"Pages 1-16"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2018-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(18)41296-4","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"92121157","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
P. Rabinel, M. Cazaux, L. Solovei, C. Renaud, J. Berjaud, M. Dahan, L. Brouchet
{"title":"Tecniche di trapianto unipolmonare","authors":"P. Rabinel, M. Cazaux, L. Solovei, C. Renaud, J. Berjaud, M. Dahan, L. Brouchet","doi":"10.1016/S1288-3336(18)41295-2","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1288-3336(18)41295-2","url":null,"abstract":"<div><p>Delle tre possibili modalità di trapianto polmonare (cardiopolmonare, bipolmonare e, infine, unipolmonare), il trapianto unipolmonare è la modalità tecnicamente più semplice. Sebbene sia considerato il meno performante in termini di risultati funzionali, è, comunque, un ottimo compromesso in alcune patologie degenerative e nel soggetto considerato anziano o la cui condizione generale è considerata troppo precaria. Grazie ai progressi nella rianimazione e al miglioramento delle tecniche di assistenza cardiorespiratoria, deve essere considerato oggi un intervento efficace quando il trapianto bipolmonare sembra rischioso.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"22 1","pages":"Pages 1-12"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2018-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(18)41295-2","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"92121158","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
P. Rabinel, M. Cazaux, L. Solovei, C. Renaud, J. Berjaud, M. Dahan, L. Brouchet
{"title":"Tecniche di trapianto unipolmonare","authors":"P. Rabinel, M. Cazaux, L. Solovei, C. Renaud, J. Berjaud, M. Dahan, L. Brouchet","doi":"10.1016/S1636-5577(18)91742-6","DOIUrl":"https://doi.org/10.1016/S1636-5577(18)91742-6","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"17 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2018-06-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"75510423","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
A. Olland, S. Renaud, J. Reeb, S. Guinard, J. Seitlinger, N. Santelmo, P.E. Falcoz, G. Massard
{"title":"Trattamento chirurgico dei traumi chiusi del torace e tecnica dell’osteosintesi costale","authors":"A. Olland, S. Renaud, J. Reeb, S. Guinard, J. Seitlinger, N. Santelmo, P.E. Falcoz, G. Massard","doi":"10.1016/S1288-3336(17)86807-2","DOIUrl":"10.1016/S1288-3336(17)86807-2","url":null,"abstract":"<div><p>Il trauma toracico rimane la seconda causa di mortalità traumatica dopo il trauma cranico. Tre tipi di meccanismi possono essere descritti per i traumi chiusi del torace: le lesioni da compressione/schiacciamento, le lesioni da decelerazione e le lesioni da scoppio. I fattori di gravità da ricercare sono un’età superiore ai 65 anni, una patologia cronica polmonare o cardiovascolare, un disturbo della coagulazione congenito o acquisito e un meccanismo a cinetica elevata. Questi fattori aumentano il rischio di decesso legato al trauma di un fattore 2-3. Una volta completato il bilancio lesionale e stabilizzato il paziente, le tecniche di osteosintesi toracica si applicano tanto ai traumi acuti che a quelli antichi (pseudoartrosi). I molteplici scopi dell’osteosintesi toracica comprendono il controllo del dolore, il ripristino dell’espansione toracica e della meccanica respiratoria normale e l’emostasi del sanguinamento dalla frattura.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"21 1","pages":"Pages 1-11"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(17)86807-2","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"80063972","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
F. Le Pimpec-Barthes (Professeur des Universités), A. Legras (Chef de clinique assistant), A. Arame (Praticien attaché)
{"title":"Problemi chirurgici posti dalle pleuriti purulente","authors":"F. Le Pimpec-Barthes (Professeur des Universités), A. Legras (Chef de clinique assistant), A. Arame (Praticien attaché)","doi":"10.1016/S1288-3336(17)86808-4","DOIUrl":"10.1016/S1288-3336(17)86808-4","url":null,"abstract":"<div><p>La pleurite purulenta (PP) o empiema pleurico è un’urgenza terapeutica, perché può essere fatale in caso di gestione insufficiente o ritardata. Nel 70-80% dei casi, questa infezione del liquido pleurico è secondaria a un’infezione polmonare vicina (parapneumonica, ascesso polmonare, cancro sovrainfetto, bronchiectasia, sequestro, ecc.). Può anche essere di origine iatrogena (postchirurgica con o senza fistola, post-traumatica) o, raramente, da cause extratoraciche (sottodiaframmatiche, oto-rino-laringoiatrica o stomatologica). Qualunque sia il meccanismo causale, l’urgenza consiste nel realizzare allo stesso tempo la diagnosi, attraverso una toracentesi, e il trattamento iniziale con un drenaggio pleurico per evacuare il liquido purulento. L’agente eziologico può essere difficile da identificare se è già stata instaurata precedentemente una terapia antibiotica o se si tratta di un microrganismo anaerobio, il che può giustificare il ricorso alla biologia molecolare. A seconda dell’antichità della PP, si osservano diversi stadi della malattia, con conseguenze sul polmone sottostante che giustificano una gestione diversa. Il semplice drenaggio permette, in genere, un miglioramento clinico spettacolare, ma non è sufficiente di per sé. È necessario associarvi una detersione locale, che può essere chimica mediante fibrinolitici locali e/o strumentale attraverso videotoracoscopia. Proprio come la terapia antibiotica per via endovenosa rivolta contro la malattia responsabile della PP, la kinesiterapia respiratoria pluriquotidiana è un elemento indispensabile per la guarigione. Essa mira a favorire la riespansione polmonare e la mobilità diaframmatica per eliminare la tasca pleurica infetta. Alcuni gesti possono essere associati, a seconda della causa: chiusura di una fistola bronchiale o esofagea, recentazione di una distruzione di una struttura vicina, rimozione di materiale infetto e così via. La fenestrazione deve essere ipotizzata in caso di sepsi persistente nonostante il drenaggio. Infine, nelle forme incistate di scoperta tardiva, il deficit di riespansione polmonare richiede un trattamento specifico di decorticazione pleuropolmonare mediante toracotomia e/o un gesto parietale a volte complesso di toracoplastica, mioplastica od omentoplastica. I ritardi nella presa in carico spiegano gli alti tassi di mortalità, che possono arrivare fino al 41%. Tuttavia, in caso di diagnosi precoce e di trattamento ben condotto, la guarigione è quasi costante. I fattori prognostici sfavorevoli sono le comorbilità multiple, l’immunosoppressione, la necessità di un cambiamento di terapia antibiotica in corso di trattamento, l’identificazione di un microrganismo e, anche se in modo controverso, l’età avanzata.</p></div>","PeriodicalId":100457,"journal":{"name":"EMC - Tecniche Chirurgiche Torace","volume":"21 1","pages":"Pages 1-19"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-11-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"https://sci-hub-pdf.com/10.1016/S1288-3336(17)86808-4","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"86986828","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}