M. Haftek MD, PhD, directeur de recherche émérite CNRS
{"title":"Barriera epidermica","authors":"M. Haftek MD, PhD, directeur de recherche émérite CNRS","doi":"10.1016/S1776-0313(26)51473-4","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(26)51473-4","url":null,"abstract":"<div><div>La cute funge da interfaccia tra l'organismo e l'ambiente circostante. L'epidermide, lo strato più esterno della cute, fornisce essenzialmente questa protezione interattiva. La barriera epidermica può essere suddivisa essenzialmente in tre sistemi di difesa: la barriera fisica e chimica dello strato corneo, la barriera fotoprotettiva e la barriera immunitaria. Il prodotto della differenziazione terminale dei cheratinociti epidermici, lo strato corneo, assicura la funzione essenziale di barriera fisica e chimica di permeabilità. Questo strato corneo è costituito da corneociti, che hanno un involucro corneificato e che sono collegati tra loro da corneodesmosomi. La matrice lipidica extracellulare, organizzata in foglietti, riempie gli spazi intercorneocitari e garantisce l'aspetto idrofobico della barriera. Per proteggersi dai raggi ultravioletti nocivi, l'epidermide dispone di fattori di assorbimento come la melanina, prodotta dai melanociti, e l'acido urocanico, un prodotto di degradazione della filaggrina. Il sistema epidermico di difesa immunitaria comprende una componente \"innata\", rapida ma non specifica, e la risposta \"adattativa\", sistemica e antigene-specifica, avviata dalle cellule di Langerhans. Anche la presenza e la composizione del microbiota sulla superficie cutanea svolgono un ruolo nella regolazione della funzione barriera. La barriera epidermica, che si rinnova costantemente, è caratterizzata da una grandissima capacità di adattamento alle mutevoli condizioni ambientali. Contribuisce inoltre in modo determinante all'aspetto fisico del tegumento.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"23 1","pages":"Pages 1-7"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"147413764","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Epilazione con laser e lampade","authors":"J.-R. Manciet","doi":"10.1016/S1776-0313(26)51469-2","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(26)51469-2","url":null,"abstract":"<div><div>L'epilazione, qualunque sia la tecnica, esiste fin dall'antichità e in tutti i continenti. Il recente avvento del laser e delle lampade policromatiche pulsate ha permesso di ottenere epilazioni di lunga durata. Questo articolo descrive i fondamenti teorici di queste tecniche e i diversi tipi di apparecchiature disponibili. Che si tratti di indicazioni estetiche o, più raramente, mediche, è responsabilità del medico conoscere le diverse tecniche e conoscerne i limiti. Deve inoltre essere in grado di gestire gli effetti secondari che possono verificarsi durante o dopo le sedute.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"23 1","pages":"Pages 1-10"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"147413185","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Reazioni irritative e allergiche ai cosmetici","authors":"A. Goossens","doi":"10.1016/S1776-0313(26)51468-0","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(26)51468-0","url":null,"abstract":"<div><div>I cosmetici possono produrre diversi tipi di effetti cutanei indesiderati, tra cui reazioni da irritazione, reazioni fototossiche, dermatiti da contatto irritative, allergiche e fotoallergiche, nonché orticaria da contatto immunologica o non immunologica. Le componenti dei profumi e i conservanti sono di gran lunga gli allergeni più comuni; tuttavia, qualsiasi altro ingrediente cosmetico deve essere preso in considerazione durante l'indagine allergologica.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"23 1","pages":"Pages 1-9"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"147413186","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
A.-A. Ramelet (spécialiste FMH [Fédération des médecins suisses] en dermatologie et en angiologie)
{"title":"Flebologia estetica – varici tronculari e reticolari","authors":"A.-A. Ramelet (spécialiste FMH [Fédération des médecins suisses] en dermatologie et en angiologie)","doi":"10.1016/S1776-0313(26)51470-9","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(26)51470-9","url":null,"abstract":"<div><div>Il trattamento delle varici deve necessariamente essere preceduto da un bilancio venoso, che permetta di valutare la competenza delle vene safene e della rete profonda e di determinare i \"punti di fuga\". Il trattamento conservativo (stile di vita sano, farmaci vasoattivi, compressione) deve essere preso sempre in considerazione. Le tecniche endoluminali termiche e chimiche sono indicate in caso di interessamento dell'arco delle safene o del loro decorso intrafasciale. In assenza di lesioni ostiali delle safene, le varici tronculari, tronculari accessorie e reticolari possono essere trattate mediante flebectomia e/o scleroterapia (ablazione chimica). Il medico deve avere una perfetta padronanza della tecnica che desidera utilizzare, ma deve anche conoscerne e spiegarne al paziente i limiti e le potenziali complicanze.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"23 1","pages":"Pages 1-7"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"147413187","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
A.-A. Ramelet (Spécialiste FMH en dermatologie et en angiologie)
{"title":"Flebologia estetica: flebectomia al di fuori dell'arto inferiore","authors":"A.-A. Ramelet (Spécialiste FMH en dermatologie et en angiologie)","doi":"10.1016/S1776-0313(26)51472-2","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(26)51472-2","url":null,"abstract":"<div><div>La flebectomia è stata inizialmente sviluppata per il trattamento delle varici degli arti inferiori. I notevoli risultati ottenuti in questa topografia hanno gradualmente portato al suo utilizzo in altre indicazioni, sia venose (palpebre, tronco, addome, dorso delle mani, braccia e avambracci, varici vulvari, biopsia venosa) che non venose (sebocistomatosi, lago sanguigno, materiale di riempimento, rimozione di impianti ormonali). Gli operatori che desiderano impegnarsi in queste indicazioni particolari devono avere una perfetta padronanza della tecnica di flebectomia, ma anche essere consapevoli di tutte le insidie anatomiche, fisiopatologiche e cliniche, nonché delle sottigliezze tecniche legate a queste topografie o indicazioni. Inoltre, devono valutare con cautela le aspettative del paziente e spiegargli i limiti e le potenziali complicanze di questi approcci.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"23 1","pages":"Pages 1-8"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"147413765","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
A.-A. Ramelet (spécialiste FMH [Fédération des médecins suisses] en dermatologie et en angiologie), S. Bossart (spécialiste FMH en dermatologie, attestation de formation complémentaire en phlébologie, échographie et ablations thermiques endoveineuses)
{"title":"Flebologia estetica - teleangiectasie: opzioni terapeutiche","authors":"A.-A. Ramelet (spécialiste FMH [Fédération des médecins suisses] en dermatologie et en angiologie), S. Bossart (spécialiste FMH en dermatologie, attestation de formation complémentaire en phlébologie, échographie et ablations thermiques endoveineuses)","doi":"10.1016/S1776-0313(26)51471-0","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(26)51471-0","url":null,"abstract":"<div><div>Oltre a essere antiestetiche, le teleangiectasie possono essere l'unico segno di un'insufficienza venosa sottostante. Una valutazione flebologica è quindi essenziale prima di prendere qualsiasi decisione terapeutica. Le vene nutritizie devono essere ricercate e trattate in via prioritaria, mediante ablazione chimica o termica oppure mediante flebectomia. La sclerosi fine permette di cancellare la maggior parte delle teleangiectasie in poche sedute. In presenza di teleangiectasie refrattarie, la tecnica START (<em>sclerotherapy in tumescent anaesthesia of reticular veins and telangiectasias</em>) associa la compressione intratissutale della tumescenza alla scleroterapia. In alcuni casi, può essere completata dal curettage delle teleangiectasie utilizzando un uncino per flebectomia. Le indicazioni per i laser sono relative, così come le possibilità di prevenzione, mentre le tecniche di mascheramento possono aiutare i pazienti.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"23 1","pages":"Pages 1-7"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"147413184","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
J.-M. Debarre (Docteur en droit, membre associé de l’Institut du droit public et de la science politique de l’Université de Rennes 1, Docteur en médecine, dermatologue)
{"title":"Cosmetici: definizioni e regolamentazioni","authors":"J.-M. Debarre (Docteur en droit, membre associé de l’Institut du droit public et de la science politique de l’Université de Rennes 1, Docteur en médecine, dermatologue)","doi":"10.1016/S1776-0313(25)50087-4","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(25)50087-4","url":null,"abstract":"<div><div>I cosmetici devono rispettare le regolamentazioni obbligatorie per la loro messa a disposizione sul mercato dell’Unione Europea (UE) al fine di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e di garantire il funzionamento del mercato interno, secondo il regolamento (CE) n<sup>o</sup> 1223/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 relativo ai prodotti cosmetici. I cosmetici devono rispettare rigorose norme di sicurezza, di composizione, di etichettatura e di presentazione. Le affermazioni devono essere corrette e non fuorviare il consumatore. I cosmetici “naturali” e “bio” non hanno regolamentazioni specifiche all’interno dell’UE, ma possono ottenere la certificazione da parte di un organo che è stato precedentemente accreditato da un’Autorità pubblica riconosciuta. Ogni prodotto cosmetico immesso sul mercato europeo deve essere realizzato secondo le buone pratiche di fabbricazione. Il regolamento (CE) n<sup>o</sup> 1223/2009 prevede divieti e restrizioni su coloranti, conservanti e filtri ultravioletti utilizzati nella composizione dei cosmetici. Gli interferenti endocrini, i nanomateriali utilizzati nella composizione dei cosmetici e i prodotti per tatuaggi sono motivo di grande preoccupazione per le Autorità sanitarie a livello europeo. La cosmetovigilanza riguarda l’uso improprio di un cosmetico e qualsiasi effetto indesiderato, grave o meno, che si verifichi in condizioni d’uso normali o ragionevolmente prevedibili di un prodotto cosmetico. In Francia, la gestione della sicurezza sanitaria dei prodotti cosmetici e dei prodotti per tatuaggi è riorganizzata attorno a due attori principali, l’Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria alimentare, ambientale e del lavoro e la Direzione generale della concorrenza, del consumo e della repressione delle frodi. La classificazione di alcuni cosmetici nella categoria “cosmetici” alla luce della normativa europea è talvolta delicata e incerta: un cosmetico può avere proprietà limite che, con il tempo, porteranno a riclassificarlo nella categoria dei medicinali o dei dispositivi medici.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"22 1","pages":"Pages 1-13"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2025-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"143507982","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"OA","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Effetti indesiderati della cura dei capelli negli utilizzatori","authors":"D. Tennstedt (Professeur émérite) , J. Dubois","doi":"10.1016/S1776-0313(25)50140-5","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(25)50140-5","url":null,"abstract":"<div><div>La gamma di prodotti utilizzati dai professionisti per lavare, modificare il colore e la forma o ancora abbellire i capelli non è priva di effetti indesiderati. Si tratta essenzialmente di dermatiti irritative e di eczemi allergici da contatto che possono colpire il cuoio capelluto ma anche la nuca, la parte anteriore del collo, la fronte, le guance e le regioni periorbitarie. Tra gli allergeni più citati si ricordano la parafenilendiammina (PPD) presente nelle tinture per capelli, il monotioglicolato di glicerolo (GMTG) delle permanenti acide e il persolfato di ammonio delle decolorazioni (quest’ultimo è responsabile principalmente di orticaria da contatto). Non bisogna certamente dimenticare altri allergeni come la cocamidopropil betaina, tra i tensioattivi, e anche alcuni costituenti della formulazione, come i conservanti e i profumi (addirittura il minoxidil, se frequentemente utilizzato dai pazienti). Questo articolo si concentra essenzialmente sugli effetti irritanti e sensibilizzanti dei vari prodotti per la cura dei capelli.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"22 1","pages":"Pages 1-12"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2025-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"143508575","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"OA","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
L. Mulon (Toxicologue Eurotox, Docteur en pharmacie) , R. Anton (Professeur émérite de l’Université de Strasbourg et honoraire de la Faculté de pharmacie, membre des Académies nationales de pharmacie et de médecine)
{"title":"Oli essenziali utilizzati in dermatologia","authors":"L. Mulon (Toxicologue Eurotox, Docteur en pharmacie) , R. Anton (Professeur émérite de l’Université de Strasbourg et honoraire de la Faculté de pharmacie, membre des Académies nationales de pharmacie et de médecine)","doi":"10.1016/S1776-0313(25)50139-9","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(25)50139-9","url":null,"abstract":"<div><div>Gli oli essenziali (OE) rispondono a delle definizioni precise. Questi prodotti complessi sono costituiti da sostanze lipofile come i derivati terpenici e del fenilpropano, presenti durante i processi di estrazione. Numerosi fattori di variabilità possono indurre modifiche organolettiche ma anche fisicochimiche e dunque biologiche e/o fisiologiche oppure tossicologiche. La qualità dell’OE è quindi fondamentale e i processi scientifici e analitici stanno attualmente beneficiando di efficienti progressi. A oggi non esistono delle normative specifiche per gli OE. Sono stati quindi connessi automaticamente alla regolamentazione sulle sostanze chimiche e, in questo contesto, i test utilizzati non sono adeguati alla loro specificità. La Commissione Europea ha richiesto un aggiornamento della normativa nell’ambito del suo “Green Deal”, portando a un inasprimento della classificazione dei pericoli per queste sostanze; i produttori si sono mobilitati per far evolvere questo quadro normativo applicato agli OE. In ogni caso, un OE o il prodotto che lo contiene devono soddisfare la definizione del regolamento (CE) n<sup>o</sup> 1223/2009, per avere uno statuto cosmetico, nei riguardi degli organi di controllo. Rischi di uso improprio e di tossicità possono essere osservati per i prodotti cosmetici contenenti degli OE. Se usati esternamente, i fenomeni allergici sono ben noti, per non parlare dei rischi associati alla somministrazione orale. Le specifiche dei “cosmetici biologici” offrono garanzie circa le modalità di coltivazione, lavorazione e formulazione, ma senza escludere una possibile tossicità dei costituenti. La denominazione “bio” permette tuttavia di limitare la presenza di sostanze indesiderate (pesticidi, insetticidi, ecc.). Se, inoltre, i professionisti, gli scienziati, le autorità pubbliche e i media potessero incoraggiarne un uso “ragionevole”, lo scopo di questo articolo sarebbe dunque quello di augurare un futuro luminoso per questi “OE bio” e per la sanità pubblica.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"22 1","pages":"Pages 1-11"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2025-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"143508574","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"OA","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
A.-M. Pensé-Lhéritier (Docteur ès sciences pharmaceutiques, habilitée à diriger les recherches, France, présidente FRM GaleSens)
{"title":"Ingredienti dei prodotti cosmetici","authors":"A.-M. Pensé-Lhéritier (Docteur ès sciences pharmaceutiques, habilitée à diriger les recherches, France, présidente FRM GaleSens)","doi":"10.1016/S1776-0313(25)50089-8","DOIUrl":"10.1016/S1776-0313(25)50089-8","url":null,"abstract":"<div><div>La struttura di una formula cosmetica risponde non solo alla ricerca della migliore efficacia ma anche all’esigenza di molteplici prestazioni che consentano di realizzare il prodotto a livello industriale, di adattarlo alla pelle e alle aspettative del consumatore, di garantire la sicurezza del prodotto e di prevenirne la degradazione, sia fisicochimica che microbiologica. Ogni ingrediente viene quindi selezionato con lo scopo di raggiungere gli obiettivi precedentemente menzionati : i principi attivi per agire su un bersaglio cutaneo, gli ingredienti sensoriali per ottenere una migliore accettabilità, gli ingredienti tecnici per produrre la galenica e gli ingredienti conservanti, sia chimici che microbiologici, per evitare qualsiasi degradazione. Questo articolo introduce tutte queste categorie in modo che il lettore veda la formula non più come un semplice elenco di ingredienti ma come un accordo strutturato per consentire la realizzazione di un prodotto ad alte prestazioni che soddisfi le specifiche stabilite dal produttore. Senza entrare nei dettagli, ogni paragrafo degli ingredienti presenta un certo numero di molecole chiave di varia origine naturale o sintetica e la loro modalità d’azione. Pertanto, i principi attivi vengono illustrati attraverso bersagli mirati nell’epidermide, nel derma e nell’ipoderma. Gli ingredienti sensoriali sono esemplificati da polveri, coloranti e sostanze grasse. Gli ingredienti tecnici sono essenzialmente organizzati in base alle fasi in cui vengono dispersi e al loro ruolo nella produzione di prodotti per l’igiene o la cura. Gli ingredienti conservanti sono suddivisi in due sottoparti: gli agenti protettivi contro gli agenti fisici esterni (ossigeno, luce) e quelli contro gli agenti microbiologici.</div></div>","PeriodicalId":100418,"journal":{"name":"EMC - Cosmetologia Medica e Medicina degli Inestetismi Cutanei","volume":"22 1","pages":"Pages 1-11"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2025-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"143507984","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"OA","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}