{"title":"Image and Copy in Contemporary Deconstruction of Platonism","authors":"A. L. Moli","doi":"10.7408/epkn.v8i1.170","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/epkn.v8i1.170","url":null,"abstract":"This paper aims at investigating the relationship between some contemporary Interpretationsof Plato's Ontology and the Theory of Image-Copy connection developed in many Dialogues suchas Sophist, Philebus, Timaeus and Republic. By examinating some of the most relevant criticisms tothis Theory cast by french Philosophers such as Deleuze and Derrida and by retracing the roots ofthese criticisms to the common source of Nietzsche's and Heidegger's Thought, the paper argues away to overcome the stiff opposition which is commonly held between these two fronts, thus tryingto refine the hermeneutical approach to Plato which almost dominated the XX century.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"39 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-12-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"81371996","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"L’antropologia filosofica di Helmuth Plessner: interdisciplinarietà, corporeità e ontologia continuista del vivente","authors":"R. Redaelli","doi":"10.7408/EPKN.V8I1.167","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/EPKN.V8I1.167","url":null,"abstract":"La crescente specializzazione dei saperi ha restituito un’immagine sempre piu frammentaria dell’essere umano, ridotto, a seconda delle diverse prospettive d’indagine, alle sue proprieta fisiche, chimiche o neurologiche, secondo il paradigma dominante delle scienze naturali. Questo riduzionismo, che si nutre di esponenziali progressi tecnologici, ha come effetto una radicale parcellizzazione della nozione di essere umano e della sua poliedrica natura psicofisica, depauperata della sua complessita e presentata dalle diverse scienze a partire da prospettive unilaterali. In questo scenario, dominato in larga parte da un’ontologia fisicalista, si avverte di nuovo l’urgenza di riformulare la Menschenfrage a partire da una prospettiva onnicomprensiva, che abbandoni le infinite micrologie dell ’umano, ovvero da un’antropologia filosofica, capace di interagire in modo fecondo con le scienze. Tale genuina istanza di confronto e integrazione tra i risultati delle scienze umane e naturali e incarnata dall’antropologia filosofica di Helmuth Plessner. Di tale antropologia il presente articolo intende lumeggiare gli esiti piu fecondi e attuali: l’interdisciplinarieta che informa il procedere dell’indagine plessneriana, la centralita assunta dalla nozione di corporeita e la conseguente ontologia continuista dell’organico proposta dal filosofo.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"7 1","pages":"1-21"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-09-18","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"74712103","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Il valore della ricerca filosofica tra progresso in avanti o permanenza. La scala di Wittgenstein","authors":"G. D'acunto","doi":"10.7408/EPKN.V8I1.166","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/EPKN.V8I1.166","url":null,"abstract":"Wittgenstein, con la famosa immagine della scala, contenuta nella penultima proposizione del Tractatus , che e quella che viene appena prima della celebre sentenza finale, ci ha lasciato in eredita un problema ermeneutico, relativo alla natura della ricerca filosofica, di difficile risoluzione. Di primo acchito, l’obiettivo sembrerebbe collocato nella conquista di un luogo iperuranico fuori dal mondo. Ma le cose non stanno cosi a un’indagine piu approfondita, dove si tenga conto di numerose altre sue affermazioni che si muovono in un senso decisamente opposto a quello precedente. Dall’esame di questi passi, risulta, infatti, che la vera fatica della ricerca filosofica consisterebbe nella conquista di quel luogo in cui da sempre gia siamo: luogo che viene configurato come “corretto”, proprio perche implica la consapevolezza che esso e l’unico che veramente ci e dato. Per quanto riguarda l’immagine della scala, ne discende che essa, in Wittgenstein, sembra essere funzionale all’idea secondo cui la ricerca filosofica vive, piuttosto che di acquisizioni progressive in avanti, del gesto con cui si persiste nel considerare “sempre le stesse cose”.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"70 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-08-29","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"75965491","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"L’indagine aporetica tra Aristotele e Teofrasto","authors":"Marco Antonio Pignatone","doi":"10.7408/epkn.v8i1.165","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/epkn.v8i1.165","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"184 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-07-29","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"80520166","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"L’ontologia linguistica di Sellars","authors":"Andrea Tortoreto","doi":"10.7408/epkn.v8i1.164","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/epkn.v8i1.164","url":null,"abstract":"The article explores some of the fundamental aspects of Sellars’ Thought, trying to point out the consequences in metaphysical and ontological terms. It also seeks to show very relevant investigation paths in the current analytical debate. Sellars' speculation is thus placed in a wider context and its ramifications are taken as possible interpretive lines of the disputes that characterised the end of last millennium and the beginning of the new one.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"14 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-07-26","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"80898963","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Costruire il consenso: architettura, spazio urbano e committenza nell’Europa contemporanea","authors":"G. D. Marco","doi":"10.7408/EPKN.V7I1-2.162","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/EPKN.V7I1-2.162","url":null,"abstract":"Lo scritto di Gabriella De Marco propone una riflessione sul tema dell’arte pubblica, dell’architettura e dello spazio urbano nella citta contemporanea. Un aspetto questo che sempre di piu svolge un ruolo centrale nella costruzione di forme di consenso ( con il relativo ed inevitabile dissenso) nelle democrazie dei nostri giorni. Lo studio di De Marco si collega a suoi precedenti progetti di ricerca avviati a partire dalla seconda meta degli anni 2000, centrati sul tema della citta, dell’architettura e delle arti in relazione all’uso pubblico della storia nel XX secolo. In particolare, si ricorda: Mussolini e l'uso pubblico della storia: dalle demolizioni nel centro storico di Roma al complesso dell'E42 (DE MARCO 2011: pp. 33-48) e I luoghi del sacro nella citta contemporanea. Due “installazioni permanenti” di Maria Dompe e Silvia Stucky per il giardino dei Padri Passionisti alla Scala Santa a Roma (DE MARCO 2015: pp.159-173) e il recente Per un museo diffuso di arte contemporanea: il quartiere Eur a Roma. Frammenti di storia e paesaggio tra preesistenze archeologiche, architettura, arti figurative e cinema (DE MARCO 2015,”Sinergie” in corso di pubblicazione, www.sinergiejournal.it). L’autrice, inoltre, nell’esaminare alcune realta europee quali Bilbao, Barcellona, Bordeaux e Roma affronta l’aspetto fondamentale relativo alla ricezione da parte del cittadino nei confronti di quelle opere commissionate da istituzioni pubbliche e destinate alla collettivita.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"36 1","pages":"1-12"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-01-20","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"88970149","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Retorica corporea: le “constructed situations” di Tino Sehgal","authors":"Emanuele Caminada, F. Valentini","doi":"10.7408/epkn.v7i1-2.160","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/epkn.v7i1-2.160","url":null,"abstract":"Tino Sehgal is internationally renowned for his »constructed situations«, artworks based on the interrelation between their interpreters, the spaces in which they take place, and the audiences of different art institutions. Exploring the boundaries of speech act performativity as well as choreography, dance and song, the artist’s immaterial pieces inhabits the interplay between bodily gesture and rhythmic attunement. Sehgal’s works leave no material trace, yet are commodities nonetheless to be bought and sold. His aim for an immaterial production is very close to the concept of cognitive capitalism analyzed in the past years by scholars such as the philosopher Paolo Virno. Focusing on some of his most interesting artworks, our contribution proposes an art historical and phenomenological reading of the embodied rhetoric through which Sehgal constructs the social space of his pieces. By inviting the visitors to take part and actively discuss with its interpreters, Sehgal’s works enact different spaces of sociality, experimenting with different forms of agreement upon which various understanding of consensus and dissent can be envisaged. Lingering on the multimedia nature of Sehgal’s work, our interdisciplinary analysis will shed light on the embodied rhetoric appearing as part of the contemporary immaterial forms of production. Finally, we aim to sketch some of the political potentials of the concept of embodied rhetoric itself.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"11 1","pages":"1-12"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-01-17","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"82053065","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Le basi ideologiche dello Stato islamico. Alì Sharīʽatī e il “caso” iraniano, fra pensiero occidentale e cultura musulmana","authors":"Giuseppe Nigliaccio","doi":"10.7408/epkn.v7i1-2.161","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/epkn.v7i1-2.161","url":null,"abstract":"Ricostruire le tappe fondamentali della formazione del pensiero del filosofo e sociologo iraniano ‘Ali Shariati significa indagare sulle logiche che hanno guidato, nella turbolenta fase di decolonizzazione, la creazione di uno spirito nazionale nei paesi mediorientali o genericamente definibili del terzo mondo. Nello specifico, l’intellettuale iraniano si pone il problema di pensare un accesso alla modernita per il suo popolo, che sappia andare oltre la dicotomia fra il comunismo dell’allora URSS e il liberalismo occidentale. In questa prospettiva, la tradizione sciita e la storia della Persia preislamica divengono le fonte cui attingere, per il tramite della razionalita occidentale che Shariati non reputa come qualcosa da ripudiare, al fine di ricostruire un comune spirito nazionale. La filosofia della storia di Hegel e la critica al capitalismo di Marx vengono ripensati da Shariati in sintonia con la tradizione del pensiero islamico, al fine di superare la dicotomia fra tradizione e modernita.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"20 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-01-17","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"78244532","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Representing Consensus and Dissent: On the (Anti-)Representational Politics of the Occupy Movement","authors":"Gerald Posselt","doi":"10.7408/EPKN.V7I1-2.159","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/EPKN.V7I1-2.159","url":null,"abstract":"The political strategies of the Occupy Movement are often described in terms of free deliberation and consensus. This becomes especially manifest in the rejection of any representational politics in the General Assemblies . Here, processes of decision-making are organized, as it seems, strictly horizontally and are consensus-oriented. However, this does not necessarily mean that the Occupy movement endorses a notion of rational consensus or of an ideal speech situation. Such a position runs the risk of imagining a community without conflict and division, while at the same time jeopardizing political agency and the possibility of social transformation. Against this position I will argue that the Occupy movement offers an opportunity to rethink and reformulate the concepts of consensus and representation. For it can be shown that the slogan “We are the 99 percent” not only claims but performs and politicizes the antagonistic split between “we” and “they” as well as “I” and “we” that is constitutive of the political. Thus, Occupy helps us to envisage new forms of representation and building consensus that do not eliminate dissensus, but rather consider it an essential moment of democracy.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"19 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-01-16","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"83011774","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Mito, violenza, dialogo. Sulla possibilità e i limiti di un’etica dialogica oggi","authors":"R. Dottori","doi":"10.7408/epkn.v7i1-2.158","DOIUrl":"https://doi.org/10.7408/epkn.v7i1-2.158","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"30 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2017-01-16","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"74211272","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}