Paola Giovanna Formiggini, M. Paradiso, José Fernando Muñoz Robledo
{"title":"Campus Potrerillo: proposta di intervento architettonico a fini sociali","authors":"Paola Giovanna Formiggini, M. Paradiso, José Fernando Muñoz Robledo","doi":"10.15332/rev.m.v18i0.2654","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/rev.m.v18i0.2654","url":null,"abstract":"L’oggetto della ricerca che supporta questo articolo prende forma da un seminario tematico “Materiali e tecniche costruttive per il dialogo interculturale con i paesi del sud del mondo” del Professore Michele Paradiso. L’argomento principale è rappresentato dalle tecniche locali, come “guadua” e il sistema costruttivo del “bahareque”, utilizzato in Colombia. La ricerca è stata sviluppata in tre fasi: la prima parte presenta un’analisi storico-critica dell’area di intervento e del contesto, la seconda si è incentrata sui materiali mentre che la terza fa riferimento alla progettazione architettonica. Per quanto riguarda il progetto, la proposta consiste nella creazione di un campus socioculturale all’interno di un’area confiscata al narcotraffico colombiano, l’hacienda Potrerillo, situata all’interno della zona di espansione KM41 nel municipio di Manizales. L’area necessita di interventi architettonici, al fine di mettere in sicurezza le abitazioni e dare una nuova identità sociale. L’obiettivo, perciò, è stato quello di realizzare una struttura organica, ma allo stesso tempo resistente e in armonia con l’ambiente. In più, il progetto lascia un’impronta evidente, visto che lo scopo è di sensibilizzare cittadini locali e turisti alla conoscenza dell’area. In estrema sintesi, la proposta progettuale costituisce un complesso moderno e innovativo che, a prima vista, sembra discostarsi dal contesto per il suo aspetto formale, ma in realtà, resta legato al luogo attraverso l’utilizzo di guadua e bahareque nell’ambito costruttivo. ","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"13 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-12-13","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"90998298","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Arquitectura, Ciudad y Territorio","authors":"Ivonne Marcella Duque Estupiñan","doi":"10.15332/rev.m.v16i0.2472","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/rev.m.v16i0.2472","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"2 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-27","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"84628844","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"IL CONCETTO DI RESTAURO A CUBA AI LIMITI DELLA SOSTENIBILITÀ. IL CONVENTO DI SANTA TERESA DE JESÚS NEL CENTRO STORICO DELL’HABANA","authors":"M. Paradiso, Sara Garuglieri, Viola Ferrarini","doi":"10.15332/REV.M.V17I0.2519","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V17I0.2519","url":null,"abstract":"L’articolo affronta il caso studio del Convento di Santa Teresa de Jesús situato nel centro storico dell’Habana (Cuba), facente parte della lista dei siti a rischio “2000 World Monuments Watch” della Word Monuments Fund ed oggetto di restauri dal 2005 ad opera dell’Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana. Il presente studio si è sviluppato a partire dal 2015 grazie alla cooperazione interuniversitaria tra l’Università degli Studi di Firenze ed il Colegio Universitario San Geronimo de La Universidad de La Habana in occasione della tesi di Laurea Magistrale in Architettura dell’Università di Firenze. L’articolo rappresenta un estratto del complesso lavoro svolto, esponendo inizialmente i ceni storici del convento per poi soffermarsi sugli aspetti strettamente legati all’opera di restauro, sottolineando l’importanza del processo conoscitivo del fabbricato come paso previo alla diagnostica del suo degrado strutturale. Il lavoro trova compimento con un approccio alle proposte per il consolidamento strutturale e progetto di rifunzionalizzazione, applicando metodologie presenti nelle raccomandazioni ICOMOS, ponendole a confronto con il modus operandi cubano.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"11 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-25","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"86617369","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"WUNDERKAMMER, UNA COLLEZIONE DI PENSIERI SUL RUOLO DELL’ARCHITETTO POST-PANDEMIA E RIFLESSIONI SULLA QUALITA’ DELL’ABITARE, ATTRAVERSO L’ATTO DELLA PARTECIPAZIONE","authors":"F. Borea, Giulia Pederzini","doi":"10.15332/REV.M.V17I0.2520","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V17I0.2520","url":null,"abstract":"La pandemia globale ha nettamente destabilizzato e ridefinito gli equilibri del vivere contemporaneo sia nel breve, che nel lungo periodo. La messa in discussione della “normalità” e delle forme abitative ordinarie, incentiva a ripensare al concetto di “nuovo normale” e a riprogettare i luoghi dell’abitare. Così nasce Wunderkammer, un progetto di ricerca architettonica che promuove l’atto del collezionare come strumento di riflessione e di confronto. Sono stati invitati architetti, artisti, scrittori, psicologi e professionisti sensibili al tema, a condividere il loro pensiero sui valori della resilienza e della partecipazione, riassumendolo in un’immagine e un testo di circa 1000 battute. Durante la reclusione domestica, i social media si sono rivelati l’unico strumento di comunicazione efficace e fruibile a tutti: la raccolta e la diffusione dei contributi, tramite l’utilizzo di piattaforme virtuali, ha permesso al progetto di alimentarsi e di evolversi, fino a collezionare oltre 60 riflessioni. L’interpretazione, l’analisi e il confronto degli elaborati raccolti hanno permesso di riconoscere un sentimento collettivo in corrispondenza delle diverse fasi della quarantena. In parallelo alla collezione di pensieri, che continuano ad arricchire la nostra “teca” virtuale, si analizzano i primi contributi raccolti, considerato materiale utile e propedeutico allo studio di nuove soluzioni architettoniche più consapevoli. É auspicabile dunque che i relativi elaborati e documenti possano diventare un supporto storico e sociologico prezioso per il nostro futuro; essenziali per il progetto che qui viene presentato in modo sintetico attraverso un approccio riflessivo, ottimista e partecipativo.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"94 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-25","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"91307532","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"L’EX CHIESA DI SAN LORENZO IN PISTOIA: UN MONUMENTO DA RESTITUIRE ALLA CITTA’","authors":"M. Paradiso, E. Conte","doi":"10.15332/REV.M.V17I0.2518","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V17I0.2518","url":null,"abstract":"L’articolo proposto fa riferimento ad uno studio approfondito incentrato sul tema di analisi ed ipotesi di recupero dell’Ex Chiesa di San Lorenzo, situata nel centro storico di Pistoia, in Toscana (Italia). Questo lavoro nasce dalla richiesta, da parte della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le provincie di Pistoia e Prato, di un’analisi sullo stato di degrado dell’edificio, con indicazioni di interventi necessari per il consolidamento ed una rapida rifunzionalizzazione. A partire da una base di dati esistenti si sono aggiunti ulteriori elementi analitici e tecnologici come, ad esempio, un rilievo totale del fabbricato tramite l’utilizzo della tecnologia del laser scanner. Si è inoltre provveduto ad una minuziosa descrizione dello stato di degrado e meccanico, ad un’analisi strutturale approfondita, statica e dinamica con l’ausilio del software di calcolo Straus7 e ad una valutazione di massima sui possibili interventi per un sostanziale miglioramento strutturale. Il lavoro svolto ha permesso di raggiungere una conoscenza del monumento nei suoi aspetti più intimi, così da poterne valutare lo stato generale a scopo di un rapido recupero, tale da dare coscienza alla città dell’importanza di questo monumento e di preservare un tassello fondamentale del suo patrimonio storico costruito.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"3 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-25","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"78431666","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"REFLEXIONES SOBRE LA VIVIENDA VERNÁCULA EN TIERRA CRUDA: LA CASA CALDERÓN Y MONSALVE COMO CASO DE ESTUDIO REPRESENTATIVO DEL PATRIMONIO ARQUITECTÓNICO EN CABRERA, SANTANDER","authors":"Jesús Augusto Caballero Ariza","doi":"10.15332/REV.M.V16I0.2474","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V16I0.2474","url":null,"abstract":"El valor estético de la arquitectura vernácula se asocia con el patrimonio intangible que representan sus habitantes, las formas de vida y la casa que reúne la belleza natural de las formas, la irregularidad de sus componentes, la fusión entre el sitio y los materiales que producen el objeto y la ausencia de cánones estéticos, pues el acto de construir es tan natural como lo es la misma gente que lo produce.La arquitectura vernácula en Cabrera, Santander se manifiesta como huella material del hábitat sostenible, construido con materiales y técnicas tradicionales adaptadas a las necesidades del grupo humano que las ha habitado desde su fundación. El uso eficiente de la tierra, la piedra y la madera ha dejado huellas en la región de una arquitectura de carácter bioclimático, adaptada de manera natural al entorno prevalentemente rural.Se toma la casa Calderón y Monsalve como representante de la arquitectura vernácula del patrimonio material de dos familias, al ser depositaria de saberes populares tradicionales y de técnicas constructivas genuinas. Su estudio se centra en la materialidad, su pasado histórico y las familias que lo habitan a través del registro, identificación y análisis de los componentes que pretenden contribuir al conocimiento académico para aplicarlo al reconocimiento y conservación de la arquitectura vernácula en un hábitat moderno cambiante.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"39 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-19","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"76111478","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"DINÁMICAS TERRITORIALES EN UNA ZONA RURAL FRONTERIZA. ESTUDIO DE CASO: CORREGIMIENTO DE AGUA CLARA, NORTE DE SANTANDER, COLOMBIA","authors":"Javier Alberto Mariño Díaz","doi":"10.15332/REV.M.V16I0.2477","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V16I0.2477","url":null,"abstract":"Los márgenes fronterizos entre dos o más países constituyen un territorio de transición, susceptible de convertirse en escenario de positivos intercambios o, en su defecto, de tensiones y controversias, según la situación sociopolítica de los países limítrofes a causa de los fuertes flujos migratorios de personas que van en búsqueda de una mejor calidad de vida, incurriendo en numerosas ocasiones en acciones ilegales e inclusive dramáticas. Sin duda, un fenómeno que conduce a diversas reflexiones subjetivas, propias de los actores y las disciplinas interesadas en el tema. Es este el caso de la frontera entre Colombia y Venezuela, específicamente en el margen nororiental del departamento Norte de Santander.El artículo inicia identificando los principales componentes naturales y construidos de este territorio, para después interpretar sus patrones de configuración. Posteriormente, se hace referencia a las interacciones informales entre los dos países dadas a través de unos senderos denominados “trochas”, elementos que configuran una frontera permeable en este territorio. En la parte final, se perfilan algunas alternativas para mitigar el problema, las cuales vislumbran estrategias benéficas basadas en las potencialidades de las zonas periurbanas circundantes a los asentamientos identificados en el área de estudio, siendo núcleos urbanos afectados por diversas dinámicas fronterizas de índole negativa, como sucede en el corregimiento de Agua Clara, en el departamento de Norte de Santander, en este caso punto focal del estudio llevado a cabo en esta zona limítrofe con Venezuela.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"26 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-19","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"76888666","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"EL REDESCUBRIMIENTO DE UNA CIUDAD SECRETA: MATERA (ITALIA), CAPITAL EUROPEA DE LA CULTURA 2019","authors":"Carlos Humberto Gómez Arciniegas","doi":"10.15332/REV.M.V16I0.2476","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V16I0.2476","url":null,"abstract":"Matera, antigua ciudad del sur de Italia, se encuentra en la Región de Basilicata. Conocida con los nombres de “Città dei Sassi” y “Città Sotterranea”, es famosa en todo el mundo por los distritos históricos llamados “Sassi”, áreas con un extraordinario acervo histórico y cultural que hacen de Matera una de las ciudades habitadas más antiguas del mundo. Aunque los Sassi fueron reconocidos por la UNESCO como Patrimonio de la Humanidad, primer sitio en el sur de Italia en recibir este reconocimiento, Matera es una ciudad por redescubrir, tal como lo han hecho algunos directores de famosas películas, como El Evangelio según San Mateo de Pier Paolo Pasolini (1964) o la Pasión de Cristo de Mel Gibson (2004). En efecto, la ciudad es un escenario al aire libre con un enorme acervo cultural e histórico que le permitieron que fuese designada, junto con Plovdiv (Bulgaria), Capital Europea de la Cultura para 2019. Es esta la esencia de este artículo, el cual pone inicialmente sobre la mesa las características que se requieren para que una ciudad sea reconocida como Capital Europea de la Cultural. Posteriormente, se concentra en los bienes naturales y construidos de Matera para concluir con una serie de reflexiones sobre las potencialidades del patrimonio histórico y los retos que se deben afrontar para lograr un desarrollo sostenible sin que este se vea cercenado.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"9 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2021-01-19","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"87548671","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"-","authors":"... ...","doi":"10.5209/mare","DOIUrl":"https://doi.org/10.5209/mare","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"87 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2020-01-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"83542074","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"LA BASILICA MINORE DI NUESTRA SEÑORA DEL SOCORRO E IL SUO GRADO DI SICUREZZA STRUTTURALE","authors":"M. Paradiso, Carlos Humberto Gómez Arciniegas","doi":"10.15332/REV.M.V15I0.2177","DOIUrl":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V15I0.2177","url":null,"abstract":"L’articolo si riferisce allo stato di degrado strutturale della Basilica Minore della città di Socorro nella Regione di Santander (Colombia). La Concattedrale di Socorro, recentemente elevata al rango di Basilica Minore, ha meno di un secolo di vita e presenta un quadro fessurativo critico a tal punto da sollecitare la massima urgena per gli interventi di salvaguardia. Dopo un breve escursus storico e la descrizione dell’impianto architettonico, si descrive nel dettagli il quadro fessurativo, alla data del marzo 2017. La Concattedrale presenta un tipico meccanismo di collasso che consiste nello scivolamento verso il basso dei conci dei grandi archi e delle piattabande delle grandi aperture sui fronti estreni. Tale tipo di meccanismo é ascrivibile ad azioni di tipo cinematico, riconducibili a cedimenti fondali. Sopratutto si raccontano le vicende che hanno accompagnato, dal novembre 2016 al maggio 2017, un tentativo, poi fallito, di intervento tecnico da parte delle istituzioni preposte alla salvaguardia del bene, dichiarato peraltro monumento nazionale, fallimento dovuto, in base alle conclusioni della ricerca effettuata, alla mancanza di un piano strategico di salvaguardia del patrimonio storico del Socorro.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"1 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.2,"publicationDate":"2019-08-16","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"87753030","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}