WUNDERKAMMER, UNA COLLEZIONE DI PENSIERI SUL RUOLO DELL’ARCHITETTO POST-PANDEMIA E RIFLESSIONI SULLA QUALITA’ DELL’ABITARE, ATTRAVERSO L’ATTO DELLA PARTECIPAZIONE
{"title":"WUNDERKAMMER, UNA COLLEZIONE DI PENSIERI SUL RUOLO DELL’ARCHITETTO POST-PANDEMIA E RIFLESSIONI SULLA QUALITA’ DELL’ABITARE, ATTRAVERSO L’ATTO DELLA PARTECIPAZIONE","authors":"F. Borea, Giulia Pederzini","doi":"10.15332/REV.M.V17I0.2520","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"La pandemia globale ha nettamente destabilizzato e ridefinito gli equilibri del vivere contemporaneo sia nel breve, che nel lungo periodo. La messa in discussione della “normalità” e delle forme abitative ordinarie, incentiva a ripensare al concetto di “nuovo normale” e a riprogettare i luoghi dell’abitare. Così nasce Wunderkammer, un progetto di ricerca architettonica che promuove l’atto del collezionare come strumento di riflessione e di confronto. Sono stati invitati architetti, artisti, scrittori, psicologi e professionisti sensibili al tema, a condividere il loro pensiero sui valori della resilienza e della partecipazione, riassumendolo in un’immagine e un testo di circa 1000 battute. Durante la reclusione domestica, i social media si sono rivelati l’unico strumento di comunicazione efficace e fruibile a tutti: la raccolta e la diffusione dei contributi, tramite l’utilizzo di piattaforme virtuali, ha permesso al progetto di alimentarsi e di evolversi, fino a collezionare oltre 60 riflessioni. L’interpretazione, l’analisi e il confronto degli elaborati raccolti hanno permesso di riconoscere un sentimento collettivo in corrispondenza delle diverse fasi della quarantena. In parallelo alla collezione di pensieri, che continuano ad arricchire la nostra “teca” virtuale, si analizzano i primi contributi raccolti, considerato materiale utile e propedeutico allo studio di nuove soluzioni architettoniche più consapevoli. É auspicabile dunque che i relativi elaborati e documenti possano diventare un supporto storico e sociologico prezioso per il nostro futuro; essenziali per il progetto che qui viene presentato in modo sintetico attraverso un approccio riflessivo, ottimista e partecipativo.","PeriodicalId":40257,"journal":{"name":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","volume":"94 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1000,"publicationDate":"2021-01-25","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"0","resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"M+A-Revista Electronica de Medio Ambiente","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://doi.org/10.15332/REV.M.V17I0.2520","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"","PubModel":"","JCR":"Q4","JCRName":"ENVIRONMENTAL STUDIES","Score":null,"Total":0}
引用次数: 0
Abstract
La pandemia globale ha nettamente destabilizzato e ridefinito gli equilibri del vivere contemporaneo sia nel breve, che nel lungo periodo. La messa in discussione della “normalità” e delle forme abitative ordinarie, incentiva a ripensare al concetto di “nuovo normale” e a riprogettare i luoghi dell’abitare. Così nasce Wunderkammer, un progetto di ricerca architettonica che promuove l’atto del collezionare come strumento di riflessione e di confronto. Sono stati invitati architetti, artisti, scrittori, psicologi e professionisti sensibili al tema, a condividere il loro pensiero sui valori della resilienza e della partecipazione, riassumendolo in un’immagine e un testo di circa 1000 battute. Durante la reclusione domestica, i social media si sono rivelati l’unico strumento di comunicazione efficace e fruibile a tutti: la raccolta e la diffusione dei contributi, tramite l’utilizzo di piattaforme virtuali, ha permesso al progetto di alimentarsi e di evolversi, fino a collezionare oltre 60 riflessioni. L’interpretazione, l’analisi e il confronto degli elaborati raccolti hanno permesso di riconoscere un sentimento collettivo in corrispondenza delle diverse fasi della quarantena. In parallelo alla collezione di pensieri, che continuano ad arricchire la nostra “teca” virtuale, si analizzano i primi contributi raccolti, considerato materiale utile e propedeutico allo studio di nuove soluzioni architettoniche più consapevoli. É auspicabile dunque che i relativi elaborati e documenti possano diventare un supporto storico e sociologico prezioso per il nostro futuro; essenziali per il progetto che qui viene presentato in modo sintetico attraverso un approccio riflessivo, ottimista e partecipativo.