Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/6371
Alessandra Olivares
{"title":"«Sempre la fotografia mi stupisce». David Bowie, tra mito e cultura visuale","authors":"Alessandra Olivares","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/6371","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/6371","url":null,"abstract":"La recente scomparsa di David Bowie ha innescato un processo commemorativo che induce a ripercorrere la storia culturale, sociale, estetica, del costume, della moda e dell’arte degli ultimi quarant’anni. Non si puo, quindi, non riflettere sui meccanismi che hanno portato alla nascita di quello che nell’immaginario collettivo e riduttivo considerare solo un simbolo del rock moderno. Numerosi testi, prestigiose riviste e importanti mostre dedicano spazio alle infinite sfumature di quella che viene definita non solo icona, ma anche idolo, leggenda, star e mito. Tutti termini che presentano sottili interferenze tra loro come ha ben evidenziato Jean Jacques Wunenburger e che rimandano al concetto di mitologia. Infatti, a differenza di quanto sostenuto da alcuni che hanno parlato per l’epoca postmoderna di «demitizzazione» o «mito dell’assenza del mito» (Jewett e Lawrence), quest’ultimo e uno di quei fenomeni che occupano maggiormente l’esistenza umana anche nella contemporaneita. Certamente le relazioni sempre piu strette tra arte, mass media e pubblicita hanno avuto un ruolo decisivo nella ristrutturazione del concetto di mito, ma non ne hanno sostanzialmente cambiato il significato di fondo. Anzi, la riproducibilita di massa delle immagini, al contrario di quanto preconizzava Walter Benjamin parlando della caduta dell’aura, sembra aver aumentato il loro magnetismo “sacro”. L’icona David Bowie e il frutto di una personalita poliedrica ed eccezionale che ha coinvolto e influenzato ogni possibile linguaggio della contemporaneita - moda, musica, teatro, cinema, performance, video e piu di recente internet. Come sempre lo sguardo fotografico ne ha catturato e cristallizzato nel tempo le camaleontiche visioni rendendole eterne e “pungenti” nell’accezione che ne ha dato Barthes nel suo celebre libro. Il forte legame creativo creatosi con “l’uomo che ha fotografato gli anni Settanta” l’inglese Mick Rock, ha prodotto immagini destinate a scrivere un pezzo di storia della fotografia contemporanea. Ziggy Stardust, il personaggio magistralmente interpretato e documentato da Mick Rock, e il simbolo della incantevole capacita di Bowie di fondere i due nell’uno, incarnando il mito dell’androginia come «principio guida della nuova Era» (J. Singer).","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"5 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264851","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/6363
Marinella Pigozzi
{"title":"Conoscere per preservare e valorizzare il nostro patrimonio culturale","authors":"Marinella Pigozzi","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/6363","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/6363","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"5 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264381","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/6370
Pasquale Fameli
{"title":"Il peso del vuoto. Emilio Prini ieri e oggi","authors":"Pasquale Fameli","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/6370","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/6370","url":null,"abstract":"Rispetto ai percorsi dei vari esponenti dell’Arte Povera, quello di Emilio Prini si presenta come il piu accidentato e il meno documentato, soprattutto a causa delle modalita operative adottate dall’artista stesso, votate all’eventuale, al transitorio e all’effimero. In questo saggio si riflette sulle opere realizzate da Prini tra il 1967, anno del suo esordio, e i primi anni Settanta, seguendo poi le sue sporadiche tracce fino a oggi, sempre in relazione al contesto italiano e internazionale, ai precetti poveristi di Germano Celant e alle soluzioni degli altri suoi compagni di strada.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"5 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264786","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/6369
P. Donatiello
{"title":"L'osservazione da un punto di vista etnosemiotico. Alcune riflessioni","authors":"P. Donatiello","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/6369","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/6369","url":null,"abstract":"L’obiettivo di questo saggio e discutere l’idea di collezione attraverso un approccio interdisciplinare tra etnosemiotica, semiotica, antropologia, arte e scienza. Il lavoro e diviso in tre parti: la prima introduce due concetti elaborati da James Clifford, collezione e surrealismo etnografico. La seconda mostra come semiotica visiva ed etnosemiotica possano combinarsi con l’obiettivo di analizzare il senso del fenomeno delle wunderkammern. La terza contiene alcune ipotesi riguardo le nozioni di ‘sguardo semiotico’ e ‘osservazione’, tra semiotica, etnosemiotica ed entro-antropologia.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"5 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264088","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/issn.2240-7251/6364
S. Nicolini
{"title":"Una notizia bibliografica per i frammenti Cocharelli","authors":"S. Nicolini","doi":"10.6092/issn.2240-7251/6364","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/issn.2240-7251/6364","url":null,"abstract":"The Cocharelli Code is a valuable witness for the illuminated Ligurian painting of the first half of the fourteenth century. This article adds some information about the history of the 27 fragments, now preserved in London, Florence and Cleveland, starting from the news which are offered in some nineteenth century sales catalogs.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"5 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264514","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/issn.2240-7251/6367
Ignacio José García Zapata
{"title":"Feste presso il Reale Collegio di Spagna a Bologna: monumenti effimeri e cerimonie solenni e trionfali nel Settecento","authors":"Ignacio José García Zapata","doi":"10.6092/issn.2240-7251/6367","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/issn.2240-7251/6367","url":null,"abstract":"The Royal College of Spain in Bologna also participated in the festive culture of the modern age, celebrating and narrating the most important anniversaries of the Spanish monarchy. These events changed for a few days the image of the College, since for the occasion provided sumptuous monuments, highlighting the burial mounds were erected in the church of the College to honor the memory of the kings of Spain, especially during the funeral of Carlos II and Felipe V.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"20 2 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264438","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2016-11-14DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/6366
Valeria Butera
{"title":"“[…] quia vulgus libentius videt ein gemald bild quam bene scriptum librum”. Arte e pedagogia nella riforma luterana","authors":"Valeria Butera","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/6366","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/6366","url":null,"abstract":"Il breve contributo s’iscrive nelle ricerche sui fondamenti teologici che sono alla base del dibattito sulle immagini all’affacciarsi della Riforma e che modificano profondamente il rapporto del fedele con le immagini a soggetto sacro. Dopo una sintetica ricognizione sulle eterogenee opinioni dei maggiori esponenti del movimento riformatore riguardo alla rappresentabilita del divino, lo studio sposta il suo fulcro sulle nuove finalita che l’arte religiosa, secondo l’ottica luterana, puo ricoprire. Fra queste e centrale quella didattica, che sfrutta le potenzialita comunicative e seduttive dell’immagine per rafforzare la predicazione. Alle arti figurative, e soprattutto alla grafica, e affidato il compito di illustrare i testi sacri e i principi fondanti della nuova dottrina, attraverso la creazione d’iconografie ad hoc o la reinterpretazione di quelle gia esistenti, di cui in questo studio saranno forniti alcuni esempi.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"5 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2016-11-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264423","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2015-12-01DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/5603
Pasquale Fameli
{"title":"Fatti dello Studio Bentivoglio","authors":"Pasquale Fameli","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/5603","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/5603","url":null,"abstract":"Verso la fine degli anni Sessanta un gruppo di artisti costituitosi a Bologna tra le mura di Palazzo Bentivoglio aderisce con grande prontezza alle nuove frontiere concettuali-comportamentistiche, di volta in volta riassunte sotto le parziali etichette di Antiform, Arte Povera o Body Art. La situazione bolognese assume pero connotati del tutto singolari, principalmente per aver trovato la propria scaturigine in un artista quale Vasco Bendini, che giungeva dalle secche dell’Informale storico, fattosi brillante anticipatore di molte tra le soluzioni piu avanzate e caratterizzanti della nuova stagione artistica. Per pochi ma intensissimi anni lo Studio Bentivoglio diventa percio il cuore di nuove fertili ricerche estetiche, annoverando tra i suoi animatori personalita ormai di spicco come Pier Paolo Calzolari e Luigi Ontani. Nel saggio si ricostruiscono le vicende bolognesi di quegli anni attraverso le opere e i documenti rimastici, ponendo anche proficui confronti con le coeve proposte nazionali e internazionali, e facendo riferimento non solo alle poetiche dei vari artisti, ma anche e soprattutto alle voci critiche – non ultima quella di Francesco Arcangeli – che, con acume e audacia, hanno saputo comprendere e commentare le trasformazioni espressive allora in atto.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"4 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2015-12-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264199","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2015-12-01DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/5604
Alessandra Olivares
{"title":"La fotografia tra Arte e Scienza sociale. Arturo Ghergo, Bob Richardson, Bettina Rheims","authors":"Alessandra Olivares","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/5604","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/5604","url":null,"abstract":"Che funzione ha la fotografia nella cultura visiva contemporanea? Nella sempre crescente interferenza tra arte e societa, il mezzo fotografico ha assunto, come e evidente, un ruolo di primo piano in quello che Enrico Menduni definisce il processo di “spettacolarizzazione dell’immagine”, soprattutto se la si considera nella sua stretta relazione con il settore della pubblicita. Non si puo, tuttavia, ignorare che, essendo strettamente vincolata alle funzioni cui e preposta, la fotografia e anche una pratica sociale. Queste considerazioni hanno un riscontro concreto nel panorama artistico contemporaneo. Arturo Ghergo (1901-1959), Bob Richardson (1928-2005) e Bettina Rheims (1952) sono artisti con poetiche molto diverse tra loro che pur realizzando fotografie su commissione (per il cinema, la pubblicita, la moda e le riviste) hanno raccontato attraverso le immagini la propria epoca (e gli aspetti della realta che l’hanno caratterizzata) raggiungendo risultati di altissima e riconosciuta valenza estetica e artistica. Si tratta solo di tre dei numerosi fotografi che ci pongono di fronte alla condizione ibrida della fotografia come “medium [...] legato indissolubilmente ai due aspetti: quello estetico e quello sociologico” (Dorfles, 2012). I dibattiti sul confine tra fotografia-mestiere e fotografia-arte, che per lungo tempo hanno segnato e limitato il destino di molti fotografi, oggi appaiono finalmente anacronistici, ma non del tutto superati. Assistiamo sempre piu spesso ad una dissoluzione identitaria tra i due ambiti con importanti esempi del profondo collegamento della dicotomia tra arte e aspetti sociali. Se e vero che l’arte ha sempre raccontato, interpretato e riflettuto sulla realta di cui e parte, cio che appare interessante evidenziare e il fatto che l’impatto sull’immaginario collettivo che i nuovi media visivi, fotografia in primis, hanno avuto e continuano ad avere in modo crescente sembra non avere precedenti. L’arte, dunque, non e mai stata cosi vicina alla vita.","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"4 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2015-12-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264216","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
Intrecci d ArtePub Date : 2015-12-01DOI: 10.6092/ISSN.2240-7251/5598
Marinella Pigozzi
{"title":"Riordino dei musei","authors":"Marinella Pigozzi","doi":"10.6092/ISSN.2240-7251/5598","DOIUrl":"https://doi.org/10.6092/ISSN.2240-7251/5598","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40113,"journal":{"name":"Intrecci d Arte","volume":"4 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2015-12-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"71264397","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}