PhilomusicaPub Date : 2021-10-15DOI: 10.13132/1826-9001/20.2096
Antonio Chemotti
{"title":"An annotated bibliography of funeral books printed in Italy (1535-1666)","authors":"Antonio Chemotti","doi":"10.13132/1826-9001/20.2096","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2096","url":null,"abstract":"The present bibliography lists funeral books printed in Italy between 1535 and 1666 to commemorate solemn exequies held in the Italian peninsula and in Sicily. Few funeral books printed in Italy are devoted to exequies held abroad: these are marked with the sign * placed before the short title.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"2 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-15","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"81964600","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2092
Carlos Cascarelli Iafelice
{"title":"Illuminato Aiguino and the persistence of commixture in late sixteenth-century italian music theory","authors":"Carlos Cascarelli Iafelice","doi":"10.13132/1826-9001/20.2092","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2092","url":null,"abstract":"This study aims to demonstrate the detailed treatment of modal commixture adopted by Illuminato Aiguino in his two treatises, namely La Illuminata of Tutti i Tuoni di Canto Fermo (Venice, 1562) and Il Tesoro Illuminato di Tutti i Tuoni di Canto Figurato (Venice, 1581), from an alternative perspective compared to the theoretical codification approach that underpins Zarlino’s twelvefold system (after Glarean). The persistence of an expanded modal proposal of the octonary tradition post-Zarlino can also denote an op- tion for the codification of sound spaces of polyphonic pieces with characteristics that are understood to be modally inconsistent in view of the eight-mode system. Therefore, in the final part of this study, two motets cited by Zarlino as belonging to Mode 9 and 10 ( Sancta et immaculata Virginitas by Morales and Flete oculi by Willaert, respectively) will be observed from the prism of Aiguino’s theory making it possible to compare and contrast from a perspective of both modal systems identifying their differences and sim- ilarities.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"31 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"81914676","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2090
Antonio Calvia
{"title":"Editing Trecento: alcune riflessioni sull’analisi delle varianti musicali","authors":"Antonio Calvia","doi":"10.13132/1826-9001/20.2090","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2090","url":null,"abstract":"Nel presente saggio si discutono alcuni dei principi che stanno alla base delle edizioni musicali del progetto European Ars Nova. Multilingual Poetry and Polyphonic Song in the Late Middle Ages , impiegando come caso di studio la ballata a due voci di Francesco degli Organi (Landini) Va' pure, Amor, e colle reti tue . L’analisi della varia lectio della ballata, trasmessa in cinque testimoni musicali, offre lo spunto per proporre alcune considerazioni in merito alle prospettive aperte dalle tecniche di edizione digitale in relazione al repertorio polifonico trecentesco.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"459 1","pages":"33-65"},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"86686183","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2091
A. Rizzuti
{"title":"Margaritae ante porcos. Musica per s. Antonio di Vienne nell'Europa del Quattrocento","authors":"A. Rizzuti","doi":"10.13132/1826-9001/20.2091","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2091","url":null,"abstract":"Eccezion fatta per un mottetto di Busnois e una messa perduta di Du Fay, la figura di s. Antonio abate non ha dato luogo a opere musicali di grande importanza. Il fatto e degno di nota considerando il rilievo acquisito lungo tutto il Medioevo dal santo taumaturgo e la capillarita della rete di ospedali antoniani diffusa sulle vie dell’Europa occidentale. Rea- lizzati da Giacomo Jaquerio intorno al 1415, gli affreschi della Precettoria di S. Antonio di Ranverso (Torino) presentano un ciclo di episodi al cui interno spicca quello delle Ten- tazioni. Un messale compilato per l’uso locale intorno al 1420 custodisce il testo di un versetto ( «O Anthoni, expulsor demonum» ) che consente di integrare e rettificare quello intonato in un mottetto adespoto trasmesso da un manoscritto compilato in area veneta intorno al 1440. La circostanza consente di ipotizzare una circolazione di testi antoniani anche in un’area periferica rispetto al tracciato della Via Francigena, itinerario lungo cui si dispongono le sedi principali dell’ordine.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"11 1","pages":"67-122"},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"85317604","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2094
F. Fontanelli
{"title":"Alle origini del pensiero compositivo di Liszt. Storia e profezia nel De profundis (1834)","authors":"F. Fontanelli","doi":"10.13132/1826-9001/20.2094","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2094","url":null,"abstract":"La sperimentazione lisztiana sulla forma ciclica e sulle tecniche di metamorfosi tematica viene generalmente associata ai capolavori del periodo di Weimar (la Sonata in Si minore, il Grosses Konzertsolo , la versione definitiva dei due Concerti). Pochi sanno che quelle soluzioni erano gia state impiegate vent’anni prima a Parigi, in un’opera rimasta inedita: il De profundis per pianoforte e orchestra, ‘salmo strumentale’ di ben 900 battute, che si articola in piu movimenti senza soluzione di continuita. Il contributo rimette al centro il lavoro del giovane Liszt, a lungo trascurato dall’indagine musicologica, individuandone i possibili modelli e la semantica delle strategie compositive. Viene ricostruito il contesto nel quale maturo la genesi dell’opera, con particolare riguardo agli influssi del dedicatario, l’abate Lamennais. Si propone quindi una lettura in chiave programmatica, che interpreta il De profundis come un ‘poema sinfonico’ ante litteram , sulla base di due fonti coeve: il libello lamennaisiano Paroles d’un croyant , nel quale il salmo 129 veniva declinato nei termini di un’escatologia sociale e politica, e il saggio di Liszt del 1834 sulla musica sacra dell’avvenire. L’analisi della partitura, unita all’approfondimento dello sfondo storico-culturale, fa luce sulle molteplici valenze del progetto lisztiano, chiarendo aspetti che i commentatori avevano sinora giudicato incomprensibili, come ad esempio il significato dell’intermezzo polacco, che irrompe come un corpo estraneo a meta del pezzo, o l’apparente contrasto tra la dimensione del sacro e la teatralita ‘mondana’ di certi passaggi. Nel De profundis sono gia racchiusi, con sorprendente preveggenza, gli esiti del Liszt maturo e, in questo senso, lo studio qui proposto non puo che giovare a una rinnovata comprensione dell’universo del compositore e della continuita della sua parabola.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"124 1","pages":"295-348"},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"75812353","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2095
Francesca Scigliuzzo
{"title":"Ciaccona, Intermezzo e Adagio per violoncello solo (1945) di Luigi Dallapiccola: indagine sui problemi testuali e sul ruolo di Gaspar Cassadó","authors":"Francesca Scigliuzzo","doi":"10.13132/1826-9001/20.2095","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2095","url":null,"abstract":"Ciaccona, Intermezzo e Adagio per violoncello solo fu composto da Luigi Dallapiccola nel 1945 su richiesta del virtuoso strumentista Gaspar Cassado. La collaborazione tra i due maestri, non di certo un unicum nella storia novecentesca, produsse un capolavoro innovativo sia per la tecnica compositiva sperimentata da Dallapiccola, sia per la ricerca di nuove soluzioni strumentali da parte di Cassado. Il saggio ricostruisce la storia di tale collaborazione, la genesi del brano ed esamina i testimoni piu antichi da cui esso e tramandato, rivolgendo l’attenzione soprattutto ad alcune varianti annotate dal violoncellista ma mai accolte nella tradizione a stampa. Il contributo costituisce uno studio preparatorio in vista di un’auspicabile edizione critica.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"97 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"75940746","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2093
Antonio Chemotti
{"title":"I funeral book italiani come fonte per la musicologia. Introduzione a An annotated bibliography of funeral books printed in Italy (1535-1666)","authors":"Antonio Chemotti","doi":"10.13132/1826-9001/20.2093","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2093","url":null,"abstract":"Con il termine funeral book si indicano usualmente i resoconti a stampa a carattere commemorativo di esequie solenni, un genere letterario che divenne piuttosto comune dalla seconda meta del sedicesimo secolo. Nonostante gli autori di funeral book fossero principalmente interessati alle architetture effimere edificate per le esequie, spesso descrivevano anche la celebrazione del rito e il suo apparato musicale. Questo contributo, inteso come un’introduzione alla qui pubblicata bibliografia di funeral book stampati in Italia tra 1535 e 1666, tratteggia le caratteristiche precipue del genere e ne evidenzia al contempo la rilevanza per gli studi musicologici.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"20 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"73393955","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-10-14DOI: 10.13132/1826-9001/20.2089
G. Varelli
{"title":"How did musical notation travel? Singers, manuscripts, and routes in Italy (c. 800-1100)","authors":"G. Varelli","doi":"10.13132/1826-9001/20.2089","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/20.2089","url":null,"abstract":"Recent studies on early music writing definitely confirmed that neumatic notations originated from a common base of graphic techniques for the representation of sounds, rather than from a single ‘script’. These conventions were consequently developed and shaped by some of the most important carolingian centers of liturgical chant, implying that an exchange of skills and musical ‘materials’ took place during the early ninth century. However, while a series of historical records tell of the movement of singers and ‘chant’ manuscripts already in pre-Carolingian Europe, only very few later notated sources can actually provide information on how written music travelled, and on how singers may have responded to their encounter with a ‘foreign’ music script. Three case studies of Italian manuscripts – or that had an impact on Italian centers – will be analyzed from the point of view of the materiality of the various supports for the transmission of chant, assessing also the role of geography and topography in the spreading of musical notation.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"27 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-10-14","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"83254677","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-09-01DOI: 10.2172/1886168
M. Allendorf
{"title":"Effects of Film Properties, Guests and Defects on MOF Electronic Properties .","authors":"M. Allendorf","doi":"10.2172/1886168","DOIUrl":"https://doi.org/10.2172/1886168","url":null,"abstract":"","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"102 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-09-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"75873830","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
PhilomusicaPub Date : 2021-06-01DOI: 10.13132/1826-9001/19.2073
Elena Oliva
{"title":"Effetto Offenbach: Novità e adattamenti nel teatro postunitario di e con musica","authors":"Elena Oliva","doi":"10.13132/1826-9001/19.2073","DOIUrl":"https://doi.org/10.13132/1826-9001/19.2073","url":null,"abstract":"L’arrivo dell’operetta di Offenbach in Italia nel secondo Ottocento porto nuova linfa vitale al comparto teatrale, contribuendo in modo decisivo all'affermazione del teatro musicale leggero. In citta quali Milano e Napoli l’effetto prodotto dalle rappresentazioni di operette offenbachiane fu immediato, giacche a partire dalla seconda meta degli anni Sessanta si assiste alla proliferazione di nuove forme spettacolari ispirate proprio a quel modello. Il contributo, oltre ad analizzare il rapporto tra operetta e tradizione locale attraverso i due casi emblematici di Milano e Napoli, mette in luce le ricadute di questo genere sull’intero sistema produttivo nazionale e soprattutto sul cammino dell’opera comica.","PeriodicalId":40085,"journal":{"name":"Philomusica","volume":"74 1","pages":"111-139"},"PeriodicalIF":0.1,"publicationDate":"2021-06-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"90349775","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}