{"title":"从平原到山区。米兰和步行区控制(几百年)","authors":"G. Albini","doi":"10.54103/2611-318x/16149","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"\n\n\nIl contributo presenta differenti casi di studio accomunati dall’interesse dimostrato nei loro confronti da poteri e istituzioni milanesi: l’ospedale dei SS. Nicola e Bernardo di Montegiove, ossia del Gran San Bernardo, ente esterno alla giurisdizione ecclesiastica dell’arcivescovo milanese così come al territorio dello stato di Milano, in quanto controllato dai Savoia e dal vescovo di Sion, da un lato; gli ospedali presenti nell’area delle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera) dell’alto Ticino, territorio che faceva parte della diocesi milanese e che, nel corso del Quattrocento, fu al centro di contese tra il ducato di Milano e la confederazione svizzera, dall’altro. I casi proposti mostrano quanto potesse risultare complessa la rete di relazioni e di poteri che agiva nel controllo di un ospedale di montagna. Le dinamiche che rendevano in generale difficile la gestione degli enti assistenziali, continuamente oggetto di attenzioni da parte di autorità civili ed ecclesiastiche, locali o centrali, si complicarono ulteriormente a seguito del processo di accorpamento ospedaliero di metà Quattrocento, soprattutto perché esso si affiancava e si intersecava con la creazione di un sistema amministrativo statuale che risentiva, nel caso dei territori più lontani dalla capitale, di una situazione di precarietà e di conflittualità.\n\n\n","PeriodicalId":32746,"journal":{"name":"Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica Nuova Serie","volume":" ","pages":""},"PeriodicalIF":0.0000,"publicationDate":"2022-01-12","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"0","resultStr":"{\"title\":\"Dalla pianura alla montagna. Milano e il controllo degli ospedali di passo (secoli XIV-XV)\",\"authors\":\"G. Albini\",\"doi\":\"10.54103/2611-318x/16149\",\"DOIUrl\":null,\"url\":null,\"abstract\":\"\\n\\n\\nIl contributo presenta differenti casi di studio accomunati dall’interesse dimostrato nei loro confronti da poteri e istituzioni milanesi: l’ospedale dei SS. Nicola e Bernardo di Montegiove, ossia del Gran San Bernardo, ente esterno alla giurisdizione ecclesiastica dell’arcivescovo milanese così come al territorio dello stato di Milano, in quanto controllato dai Savoia e dal vescovo di Sion, da un lato; gli ospedali presenti nell’area delle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera) dell’alto Ticino, territorio che faceva parte della diocesi milanese e che, nel corso del Quattrocento, fu al centro di contese tra il ducato di Milano e la confederazione svizzera, dall’altro. I casi proposti mostrano quanto potesse risultare complessa la rete di relazioni e di poteri che agiva nel controllo di un ospedale di montagna. Le dinamiche che rendevano in generale difficile la gestione degli enti assistenziali, continuamente oggetto di attenzioni da parte di autorità civili ed ecclesiastiche, locali o centrali, si complicarono ulteriormente a seguito del processo di accorpamento ospedaliero di metà Quattrocento, soprattutto perché esso si affiancava e si intersecava con la creazione di un sistema amministrativo statuale che risentiva, nel caso dei territori più lontani dalla capitale, di una situazione di precarietà e di conflittualità.\\n\\n\\n\",\"PeriodicalId\":32746,\"journal\":{\"name\":\"Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica Nuova Serie\",\"volume\":\" \",\"pages\":\"\"},\"PeriodicalIF\":0.0000,\"publicationDate\":\"2022-01-12\",\"publicationTypes\":\"Journal Article\",\"fieldsOfStudy\":null,\"isOpenAccess\":false,\"openAccessPdf\":\"\",\"citationCount\":\"0\",\"resultStr\":null,\"platform\":\"Semanticscholar\",\"paperid\":null,\"PeriodicalName\":\"Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica Nuova Serie\",\"FirstCategoryId\":\"1085\",\"ListUrlMain\":\"https://doi.org/10.54103/2611-318x/16149\",\"RegionNum\":0,\"RegionCategory\":null,\"ArticlePicture\":[],\"TitleCN\":null,\"AbstractTextCN\":null,\"PMCID\":null,\"EPubDate\":\"\",\"PubModel\":\"\",\"JCR\":\"\",\"JCRName\":\"\",\"Score\":null,\"Total\":0}","platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"Studi di Storia Medioevale e di Diplomatica Nuova Serie","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://doi.org/10.54103/2611-318x/16149","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"","PubModel":"","JCR":"","JCRName":"","Score":null,"Total":0}
Dalla pianura alla montagna. Milano e il controllo degli ospedali di passo (secoli XIV-XV)
Il contributo presenta differenti casi di studio accomunati dall’interesse dimostrato nei loro confronti da poteri e istituzioni milanesi: l’ospedale dei SS. Nicola e Bernardo di Montegiove, ossia del Gran San Bernardo, ente esterno alla giurisdizione ecclesiastica dell’arcivescovo milanese così come al territorio dello stato di Milano, in quanto controllato dai Savoia e dal vescovo di Sion, da un lato; gli ospedali presenti nell’area delle Tre Valli (Leventina, Blenio e Riviera) dell’alto Ticino, territorio che faceva parte della diocesi milanese e che, nel corso del Quattrocento, fu al centro di contese tra il ducato di Milano e la confederazione svizzera, dall’altro. I casi proposti mostrano quanto potesse risultare complessa la rete di relazioni e di poteri che agiva nel controllo di un ospedale di montagna. Le dinamiche che rendevano in generale difficile la gestione degli enti assistenziali, continuamente oggetto di attenzioni da parte di autorità civili ed ecclesiastiche, locali o centrali, si complicarono ulteriormente a seguito del processo di accorpamento ospedaliero di metà Quattrocento, soprattutto perché esso si affiancava e si intersecava con la creazione di un sistema amministrativo statuale che risentiva, nel caso dei territori più lontani dalla capitale, di una situazione di precarietà e di conflittualità.