{"title":"Songwriting and Human Shadow: Heuristic Inquiry Grounded in Art","authors":"Haley Fox","doi":"10.15845/VOICES.V18I2.919","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"Questo articolo riassume una ricerca presentata per la prima volta in un’inedita dissertazione dell'autore (2005). Una rigorosa metodologia euristica basata sull'arte, nella tradizione di Clark Moustakas (1990), esamina le esperienze dell'autore col songwriting coprendo oltre 25 anni. Immagini convincenti si rivelano nella ricerca di canzoni, sogni, pittura e scultura come messaggeri dell'ombra umana, con innegabili caratteristiche auto-etnografiche. Un modello per concettualizzare il songwriting e in particolare il processo creativo in generale, come veicoli per la comprensione e la guarigione psicologica, viene esplorato e descritto per i professionisti dell’arteterapia e della musicoterapia. Il fondamento teorico che emerge da questo studio rende omaggio al lavoro di Hillman (1977), evidenziando l'autonomia, l'intento e il senso di \"alterita\" dell'immagine, a causa dell'emersione da un regno immaginario (contro la realta consensuale). Le immagini in questo contesto sono intese non solo come visive, ma apparenti, e in grado di essere rese attraverso una varieta di modalita artistiche. Il testo evidenzia (con collegamenti ipertestuali) una progressione di brani originali prodotti nello studio, brani paralleli all'apprendimento accademico, e culminano in una \"sintesi creativa\" musicale finale. Sono inclusi anche un elenco completo di brani e un indice di immagini e riferimenti. (Traduzione di Claudio Cominardi)","PeriodicalId":89868,"journal":{"name":"Volta voices","volume":"14 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.0000,"publicationDate":"2018-04-25","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"2","resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"Volta voices","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://doi.org/10.15845/VOICES.V18I2.919","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"","PubModel":"","JCR":"","JCRName":"","Score":null,"Total":0}
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Abstract
Questo articolo riassume una ricerca presentata per la prima volta in un’inedita dissertazione dell'autore (2005). Una rigorosa metodologia euristica basata sull'arte, nella tradizione di Clark Moustakas (1990), esamina le esperienze dell'autore col songwriting coprendo oltre 25 anni. Immagini convincenti si rivelano nella ricerca di canzoni, sogni, pittura e scultura come messaggeri dell'ombra umana, con innegabili caratteristiche auto-etnografiche. Un modello per concettualizzare il songwriting e in particolare il processo creativo in generale, come veicoli per la comprensione e la guarigione psicologica, viene esplorato e descritto per i professionisti dell’arteterapia e della musicoterapia. Il fondamento teorico che emerge da questo studio rende omaggio al lavoro di Hillman (1977), evidenziando l'autonomia, l'intento e il senso di "alterita" dell'immagine, a causa dell'emersione da un regno immaginario (contro la realta consensuale). Le immagini in questo contesto sono intese non solo come visive, ma apparenti, e in grado di essere rese attraverso una varieta di modalita artistiche. Il testo evidenzia (con collegamenti ipertestuali) una progressione di brani originali prodotti nello studio, brani paralleli all'apprendimento accademico, e culminano in una "sintesi creativa" musicale finale. Sono inclusi anche un elenco completo di brani e un indice di immagini e riferimenti. (Traduzione di Claudio Cominardi)