{"title":"Alle fonti di Cornuto","authors":"Andrea Filoni","doi":"10.4000/AITIA.2913","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"La Quellenforschung della Epidrome di Cornuto e una impresa molto difficile, non solo perche il filosofo non cita le sue fonti, ma anche perche ha l’abitudine di rielaborarle, anche molto fortemente. Questa impresa e stata affrontata, in modo parziale, da K. Reinhardt e, in forma completa, da B. Schmidt, con i mezzi dell’epoca. Il risultato era che il Πeρὶ θeῶν di Apollodoro di Atene doveva essere la fonte principale – anche se non unica.Oggi possiamo fare un nuovo tentativo, anche per verificare il ruolo di Apollodoro, grazie a una migliore conoscenza della tradizione filologica alessandrina, in particolare del metodo di Aristarco e dello stesso Apollodoro nella esegesi e interpretazione dei testi letterari. Questo permette di andare oltre il semplice confronto di Cornuto con i frammenti apollodorei, peraltro gia fatto da Reinhardt e Schmidt. Altri criteri utilizzabili sono la coerenza interna della trattazione cornutea e la presenza di Omero, autore-guida di Apollodoro. Un confronto sui contenuti tra la struttura del Πeρὶ θeῶν di Apollodoro e il manuale cornuteo e utile alla comprensione di entrambi : il trattato del grammatico vuole descrivere il cosmo di Zeus ; non viene data una particolare attenzione ne a una dottrina cosmogonica o a quella sugli elementi. I capitoli della Epidrome che sono confrontabili con l’opera apollodorea vanno dal 9 al 35 – da cui pero devono essere tolti quelli provenienti dalle altre fonti.Altri stimoli possono venire confrontando Cornuto con un testo bizantino, gia notato da Reinhardt, che sono le Allegorie alla Teogonia di Esiodo di Giovanni Galeno. Questo testo merita di essere rivalutato : a prescindere da alcune aggiunte cristiane (dello stesso Galeno) e neoplatoniche, e ovviamente una generale riscrittura, esso preserva molto bene un dotto commentario ellenistico al poema di Esiodo, di tendenza stoica, che per lo piu interpreta la Teogonia in modo fisico, in particolare meteorologico ; termini post quem sono Apollodoro e Posidonio. Dal momento che questo testo non e molto conosciuto, viene data una descrizione.Nella Epidrome percepiamo la autorita del Πeρὶ θeῶν di Apollodoro e della Μeτeωρολογικὴ στοιχeίωσις di Posidonio, sia in forma diretta sia in forma indiretta : Apollodoro nel commentario stoico a Esiodo, in Cornuto e nel trattato ps.aristotelico De mundo ; Posidonio nel commentario stoico e sia nel De mundo che in Cornuto (gli epiteti di Zeus). Cio si accorda molto bene con lo sfondo culturale del I sec. d.C.","PeriodicalId":40285,"journal":{"name":"Aitia-Regards sur la Culture Hellenistique au XXIe Siecle","volume":"6 3 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1000,"publicationDate":"2018-12-31","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"1","resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"Aitia-Regards sur la Culture Hellenistique au XXIe Siecle","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://doi.org/10.4000/AITIA.2913","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"","PubModel":"","JCR":"Q4","JCRName":"HISTORY","Score":null,"Total":0}
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Abstract
La Quellenforschung della Epidrome di Cornuto e una impresa molto difficile, non solo perche il filosofo non cita le sue fonti, ma anche perche ha l’abitudine di rielaborarle, anche molto fortemente. Questa impresa e stata affrontata, in modo parziale, da K. Reinhardt e, in forma completa, da B. Schmidt, con i mezzi dell’epoca. Il risultato era che il Πeρὶ θeῶν di Apollodoro di Atene doveva essere la fonte principale – anche se non unica.Oggi possiamo fare un nuovo tentativo, anche per verificare il ruolo di Apollodoro, grazie a una migliore conoscenza della tradizione filologica alessandrina, in particolare del metodo di Aristarco e dello stesso Apollodoro nella esegesi e interpretazione dei testi letterari. Questo permette di andare oltre il semplice confronto di Cornuto con i frammenti apollodorei, peraltro gia fatto da Reinhardt e Schmidt. Altri criteri utilizzabili sono la coerenza interna della trattazione cornutea e la presenza di Omero, autore-guida di Apollodoro. Un confronto sui contenuti tra la struttura del Πeρὶ θeῶν di Apollodoro e il manuale cornuteo e utile alla comprensione di entrambi : il trattato del grammatico vuole descrivere il cosmo di Zeus ; non viene data una particolare attenzione ne a una dottrina cosmogonica o a quella sugli elementi. I capitoli della Epidrome che sono confrontabili con l’opera apollodorea vanno dal 9 al 35 – da cui pero devono essere tolti quelli provenienti dalle altre fonti.Altri stimoli possono venire confrontando Cornuto con un testo bizantino, gia notato da Reinhardt, che sono le Allegorie alla Teogonia di Esiodo di Giovanni Galeno. Questo testo merita di essere rivalutato : a prescindere da alcune aggiunte cristiane (dello stesso Galeno) e neoplatoniche, e ovviamente una generale riscrittura, esso preserva molto bene un dotto commentario ellenistico al poema di Esiodo, di tendenza stoica, che per lo piu interpreta la Teogonia in modo fisico, in particolare meteorologico ; termini post quem sono Apollodoro e Posidonio. Dal momento che questo testo non e molto conosciuto, viene data una descrizione.Nella Epidrome percepiamo la autorita del Πeρὶ θeῶν di Apollodoro e della Μeτeωρολογικὴ στοιχeίωσις di Posidonio, sia in forma diretta sia in forma indiretta : Apollodoro nel commentario stoico a Esiodo, in Cornuto e nel trattato ps.aristotelico De mundo ; Posidonio nel commentario stoico e sia nel De mundo che in Cornuto (gli epiteti di Zeus). Cio si accorda molto bene con lo sfondo culturale del I sec. d.C.