{"title":"Nietzsche e la forza retorica","authors":"G. Paltrinieri","doi":"10.7408/epkn.v7i1-2.157","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"L’articolo prende le mosse dagli scritti e dagli appunti delle lezioni (1872-1875) del giovane Nietzsche, la dove questi si sofferma sulla retorica antica. Per il filosofo tedesco il linguaggio e originariamente retorico in quanto e costitutivamente figurato-metaforico. L’autore sostiene che Nietzsche non cavalchi la retoricita del linguaggio per liquidare ogni verita, ma per offrircene un’esperienza diversa da quella platonica e soprattutto moderna. Ci si chiede inoltre come mai Nietzsche preferisca insistere sulla dimensione figurata, anziche su quella logico-argomentativa della retorica – l’ipotesi e che si tratti di un lascito luterano, prima ancora che romantico. ‘Metafora’, infatti, non equivale per Nietzsche a ‘tropo’, ossia a ‘deviazione’ dall’uso proprio o consueto, bensi ad ‘azione metaforica’, a trasfigurazione viva in cui il linguaggio mostra di essere originariamente uno con la forza della natura, che in esso si metamorfosa artisticamente. La forza dei discorsi retorici e risoluta e imperativa, e tuttavia differita nel velamento figurato, scevra quindi da ogni violenza rozza e fanatica.","PeriodicalId":40097,"journal":{"name":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","volume":"103 1","pages":""},"PeriodicalIF":0.1000,"publicationDate":"2017-01-16","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"0","resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"Epekeina-International Journal of Ontology History and Critics","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://doi.org/10.7408/epkn.v7i1-2.157","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"","PubModel":"","JCR":"0","JCRName":"PHILOSOPHY","Score":null,"Total":0}
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Abstract
L’articolo prende le mosse dagli scritti e dagli appunti delle lezioni (1872-1875) del giovane Nietzsche, la dove questi si sofferma sulla retorica antica. Per il filosofo tedesco il linguaggio e originariamente retorico in quanto e costitutivamente figurato-metaforico. L’autore sostiene che Nietzsche non cavalchi la retoricita del linguaggio per liquidare ogni verita, ma per offrircene un’esperienza diversa da quella platonica e soprattutto moderna. Ci si chiede inoltre come mai Nietzsche preferisca insistere sulla dimensione figurata, anziche su quella logico-argomentativa della retorica – l’ipotesi e che si tratti di un lascito luterano, prima ancora che romantico. ‘Metafora’, infatti, non equivale per Nietzsche a ‘tropo’, ossia a ‘deviazione’ dall’uso proprio o consueto, bensi ad ‘azione metaforica’, a trasfigurazione viva in cui il linguaggio mostra di essere originariamente uno con la forza della natura, che in esso si metamorfosa artisticamente. La forza dei discorsi retorici e risoluta e imperativa, e tuttavia differita nel velamento figurato, scevra quindi da ogni violenza rozza e fanatica.