{"title":"Cefalee acute in urgenza","authors":"P. Leveau (Urgentista)","doi":"10.1016/S1286-9341(25)51409-6","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"<div><div>Le cefalee acute sono una causa frequente di visite al Pronto Soccorso. La maggior parte di esse, anche se sono invalidanti, è rappresentata da cefalee primarie benigne, ma alcune possono essere secondarie a patologie gravi, come un'emorragia meningea o un'encefalite virale. Dopo aver istituito un trattamento analgesico appropriato, il medico urgentista deve innanzitutto ricercare una red flag (cefalea a colpo di tuono, cefalea nuova o insolita, cefalea febbrile senza evidente focolaio infettivo, cefalea scatenata da cambiamenti di posizione, sforzi, coito o Valsalva, cefalea che sveglia il paziente, sindrome meningea, sintomi neurologici recenti [focali o meno], prima cefalea dopo i 50 anni, precedenti particolari [immunodepressione, gravidanza, post-partum, cancro, anticoagulanti, manipolazioni del collo o trauma cranico a distanza], sensibilità temporale o dolori reumatici ai cingoli o claudicatio della mandibola) e realizzare un esame neurologico minuzioso. La presenza di una red flag o di un segno neurologico richiede una TC cerebrale senza contrasto e alcuni esami di laboratorio a seconda dell'orientamento diagnostico, eventualmente completati da una puntura lombare. In assenza di una red flag e con un esame neurologico normale, la prosecuzione dell'interrogatorio consente di caratterizzare la cefalea applicando i criteri della seconda classificazione internazionale delle cefalee. Una volta posta la diagnosi di cefalea primaria, il paziente deve essere indirizzato da un neurologo. Per le cefalee secondarie, il trattamento e l'orientamento dipendono dalla diagnosi: nimodipina, neuroradiologia interventistica o neurochirurgia in caso di emorragia meningea, trombolisi endovenosa e unità neurovascolare in caso di accidente vascolare cerebrale ischemico, corticosteroidi per via endovenosa e reumatologia in caso di malattia di Horton, ceftriaxone per via endovenosa e medicina interna in caso di meningite, antipertensivi per via endovenosa e cardiologia in caso di encefalopatia ipertensiva.</div></div>","PeriodicalId":100461,"journal":{"name":"EMC - Urgenze","volume":"30 1","pages":"Pages 1-12"},"PeriodicalIF":0.0000,"publicationDate":"2026-03-01","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"0","resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"EMC - Urgenze","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1286934125514096","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"2026/2/18 0:00:00","PubModel":"Epub","JCR":"","JCRName":"","Score":null,"Total":0}
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Abstract
Le cefalee acute sono una causa frequente di visite al Pronto Soccorso. La maggior parte di esse, anche se sono invalidanti, è rappresentata da cefalee primarie benigne, ma alcune possono essere secondarie a patologie gravi, come un'emorragia meningea o un'encefalite virale. Dopo aver istituito un trattamento analgesico appropriato, il medico urgentista deve innanzitutto ricercare una red flag (cefalea a colpo di tuono, cefalea nuova o insolita, cefalea febbrile senza evidente focolaio infettivo, cefalea scatenata da cambiamenti di posizione, sforzi, coito o Valsalva, cefalea che sveglia il paziente, sindrome meningea, sintomi neurologici recenti [focali o meno], prima cefalea dopo i 50 anni, precedenti particolari [immunodepressione, gravidanza, post-partum, cancro, anticoagulanti, manipolazioni del collo o trauma cranico a distanza], sensibilità temporale o dolori reumatici ai cingoli o claudicatio della mandibola) e realizzare un esame neurologico minuzioso. La presenza di una red flag o di un segno neurologico richiede una TC cerebrale senza contrasto e alcuni esami di laboratorio a seconda dell'orientamento diagnostico, eventualmente completati da una puntura lombare. In assenza di una red flag e con un esame neurologico normale, la prosecuzione dell'interrogatorio consente di caratterizzare la cefalea applicando i criteri della seconda classificazione internazionale delle cefalee. Una volta posta la diagnosi di cefalea primaria, il paziente deve essere indirizzato da un neurologo. Per le cefalee secondarie, il trattamento e l'orientamento dipendono dalla diagnosi: nimodipina, neuroradiologia interventistica o neurochirurgia in caso di emorragia meningea, trombolisi endovenosa e unità neurovascolare in caso di accidente vascolare cerebrale ischemico, corticosteroidi per via endovenosa e reumatologia in caso di malattia di Horton, ceftriaxone per via endovenosa e medicina interna in caso di meningite, antipertensivi per via endovenosa e cardiologia in caso di encefalopatia ipertensiva.