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摘要
本文从2015年开始的人种学研究开始,旨在分析米兰郊区一个住房就业项目中一些特殊形式的纽带和“成为一个家庭”。反思的重点是该项目的管理委员会及其结构,提出了对蹲式做法、亲属关系和临时驯化之间相互联系的分析。其目的是通过更深入的民族志深度,发展Starechesky在一篇关于纽约蹲着的生活的文章中提出的直觉,试图对一种概念化提出质疑,这种概念化预见到家庭关系完全通过血缘和婚姻再现。在所介绍的案例中,这些似乎主要是通过分享实践来复制的。这种考虑邀请我们与列维·斯特劳斯著名的“家庭社会”(societe a maisons)的提法进行对话,试图根据家庭社会的概念来分析蹲着的社区,而不是没有限制和批评,这将被广泛讨论。从这一建议开始,我们试图从一个不同寻常的角度,关注在这些特殊的生活空间中建立的纽带和关系网络,为关于蹲式做法和政策的辩论奠定基础。
«Siamo una famiglia». Occupazioni abitative, sociétés à maisons e alienazione residenziale a Milano
A partire da una ricerca etnografica iniziata nel 2015, il saggio intende analizzare alcune peculiari forme di legami e del “farsi famiglia” nel contesto di un progetto di occupazione abitativa sito nella prima periferia di Milano. La riflessione si focalizza sul Comitato di Gestione del progetto e sulla sua struttura, proponendo un’analisi delle interconnessioni tra pratiche di squatting, legami di parentela e domesticita temporanea. L’obiettivo e elaborare, attraverso una maggiore profondita etnografica, un’intuizione presentata da Starechesky in un articolo dedicato alla vita di uno squat newyorkese, nel tentativo di problematizzare una concettualizzazione che prevede che i legami famigliari si riproducano esclusivamente attraverso il sangue e il matrimonio. Nel caso presentato, questi sembrano infatti riprodursi principalmente attraverso pratiche di condivisione. Questa considerazione invita a dialogare con la nota formulazione di Levi-Strauss di societe a maisons, nel tentativo di analizzare, non senza limiti e criticita, che verranno ampiamente discussi, le comunita residenti negli squat alla luce del concetto di house society. A partire da questa suggestione, il tentativo e quello di porre le basi per un dibattito relativo alle pratiche e alle politiche di squatting a partire da una prospettiva inusuale, attenta ai legami e alle reti di relazione posti in essere in questi peculiari spazi abitativi.