{"title":"写作的开放性伤口","authors":"Francesco Ardolino","doi":"10.5565/REV/QDI.117","DOIUrl":null,"url":null,"abstract":"In quest'intervista, concessa da Helga Schneider nel novembre 2002, si evidenziano le idee che percorrono tutti i suoi romanzi, dall'impossibilita del perdono fino al rifiuto dell'odio. Schneider mostra gli orrori del nazismo dal di dentro e interpreta il Male a partire dalla banalita delle sue espressioni piu quotidiane, illuminando le zone d'ombra celate dal velo della propaganda.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"1 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0000,"publicationDate":"2002-11-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":"0","resultStr":"{\"title\":\"Helga Schneider: la ferita aperta della scrittura\",\"authors\":\"Francesco Ardolino\",\"doi\":\"10.5565/REV/QDI.117\",\"DOIUrl\":null,\"url\":null,\"abstract\":\"In quest'intervista, concessa da Helga Schneider nel novembre 2002, si evidenziano le idee che percorrono tutti i suoi romanzi, dall'impossibilita del perdono fino al rifiuto dell'odio. Schneider mostra gli orrori del nazismo dal di dentro e interpreta il Male a partire dalla banalita delle sue espressioni piu quotidiane, illuminando le zone d'ombra celate dal velo della propaganda.\",\"PeriodicalId\":299658,\"journal\":{\"name\":\"Quaderns d’Italià\",\"volume\":\"1 1\",\"pages\":\"0\"},\"PeriodicalIF\":0.0000,\"publicationDate\":\"2002-11-03\",\"publicationTypes\":\"Journal Article\",\"fieldsOfStudy\":null,\"isOpenAccess\":false,\"openAccessPdf\":\"\",\"citationCount\":\"0\",\"resultStr\":null,\"platform\":\"Semanticscholar\",\"paperid\":null,\"PeriodicalName\":\"Quaderns d’Italià\",\"FirstCategoryId\":\"1085\",\"ListUrlMain\":\"https://doi.org/10.5565/REV/QDI.117\",\"RegionNum\":0,\"RegionCategory\":null,\"ArticlePicture\":[],\"TitleCN\":null,\"AbstractTextCN\":null,\"PMCID\":null,\"EPubDate\":\"\",\"PubModel\":\"\",\"JCR\":\"\",\"JCRName\":\"\",\"Score\":null,\"Total\":0}","platform":"Semanticscholar","paperid":null,"PeriodicalName":"Quaderns d’Italià","FirstCategoryId":"1085","ListUrlMain":"https://doi.org/10.5565/REV/QDI.117","RegionNum":0,"RegionCategory":null,"ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":null,"EPubDate":"","PubModel":"","JCR":"","JCRName":"","Score":null,"Total":0}
In quest'intervista, concessa da Helga Schneider nel novembre 2002, si evidenziano le idee che percorrono tutti i suoi romanzi, dall'impossibilita del perdono fino al rifiuto dell'odio. Schneider mostra gli orrori del nazismo dal di dentro e interpreta il Male a partire dalla banalita delle sue espressioni piu quotidiane, illuminando le zone d'ombra celate dal velo della propaganda.