{"title":"Heroum virtutes: Intessere eroi, intessere tele, intessere chiose, “artigiani” del mondo antico","authors":"Marilena Caciorgna","doi":"10.5565/rev/qdi.513","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.513","url":null,"abstract":"Le fil rougedi questo breve saggio è l’arte del “tessere” che lega gli antichi ai “moderni”: dall’èkphrasisdi Catullo intessuta nella coperta nuziale alla spalliera di Girolamo del Pacchia con l’abbandono di Arianna fino alle eroine intrecciate da artisti del Rinascimento, da Penelope che tesse il sudario di Laerte a Minerva maestra nell’arte della tessitura ai commentatori dei testi antichi, umanisti-artigiani che intessono chiose, contaminano fonti e creano nuovi “tessuti narrativi”, come nel caso delle spalliere de Musée du Petit Palais di Avignone raffigurantiStorie di Minosse, Pasifae, Teseo, Arianna e Fedra. Letterati spesso dimenticati, “artigiani del mondo antico”, chiosatori anonimi, ma che hanno influito sull’iconografia dei dipinti del Quattro-Cinquecento sia attraverso le loro postille che servono a intessere il ductusnarrativo sia come ideatori del programma consultati da committenti prestigiosi e attentamente seguiti da artisti in cerca di ispirazione.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"24 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"122030383","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Vittorio Bodini, «Allargare il gioco». Scritti critici (1941-1970)","authors":"Irene Pagliara","doi":"10.5565/rev/qdi.524","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.524","url":null,"abstract":"Il volume raccoglie ventisei scritti di carattere critico e saggistico, preceduti da un’ampia introduzione e seguiti da un’accurata nota del curatore Antonio Lucio Giannone, costituendo un ulteriore tassello nella ricostruzione del percorso letterario di Vittorio Bodini. Tali interventi, pubblicati su periodici, riviste e quotidiani nell’arco di un trentennio (1941-1970), accompagnano in parallelo tutta l'attività poetica e quella da ispanista dell'autore.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"14 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"132217046","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Apprendenti universitari e profili di competenza nella scrittura accademica","authors":"Paola Polselli, Alice Fatone","doi":"10.5565/rev/qdi.508","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.508","url":null,"abstract":"Nell’ambito delle ricerche sulle competenze linguistiche degli studenti universitari in Italia, il contributo indaga le pratiche di comunicazione scritta e le relative difficoltà espresse da studenti di un corso di recupero OFA in corsi di laurea triennale. L’indagine è parte di un progetto di rilevazione più ampio ed è stata realizzata somministrando un questionario informatizzato. I dati raccolti permettono di sviluppare alcune riflessioni utili sul profilo linguistico-comunicativo di apprendenti dalle competenze definite “fragili”; la loro autorappresentazione in termini di biografia linguistica; i bisogni linguistico-comunicativi espressi in rapporto ai compiti di scrittura, e il senso di autoefficacia percepita in rapporto alle abilità di scrittura funzionale richieste. Nell’insieme, il divario tra il panorama linguistico delle matricole in esame e quello del nuovo contesto di studio avallano le indicazioni circa la necessità di prevedere una specifica formazione linguistica in ambito universitario superando l’impostazione rimediale per una prospettiva più strutturale e continuativa.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"1 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"129452450","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Chi dice ragna dice danno. Ecfrasi e ipostasi di Aracne nell’opera di Primo Levi","authors":"M. Cravero","doi":"10.5565/rev/qdi.497","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.497","url":null,"abstract":"L’articolo analizza le citazioni ecfrastiche della Divina Commedia nell’opera di Primo Levi e dimostra la loro preponderanza nella produzione del chimico-scrittore. Due incisioni di Gustave Doré, in particolare, si ancorarono alla mente del giovane Levi quando, da piccolo, sfogliò e risfogliò l’opera dell’artista francese, fissandosi come un’icona inossidabile che raffigurava i versi di Dante. Ritornarono alla sua attenzione in età matura, sottoforma di simboliche reminiscenze, durante la sua attività di scrittore, favorendo la sua creatività letteraria e dimostrando un ascendente artistico che l’autore stesso negava di avere. L’intento del presente saggio è dunque dipanare il fil rouge della visualità nell’opera di Levi: tramite la comparazione dei passi e delle raffigurazioni della Commedia, ricostruendo la cronologia che intercorre tra questi rapporti, l’obiettivo è ricostruire l’influenza dell’arte nella vita e nella produzione letteraria del chimico-scrittore.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"13 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"115247521","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"El fenómeno de la traducción del lenguaje soez a través del subtitulado en la dirección español > italiano: un análisis a partir de la serie Alguien tiene que morir","authors":"G. Trovato","doi":"10.5565/rev/qdi.531","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.531","url":null,"abstract":"El objetivo de este trabajo es estudiar la traducción de una serie de palabras y expresiones con carácter soez y malsonante mediante el proceso de subtitulación en la dirección español > italiano. Se trata de un fenómeno muy interesante, ya que la traducción del lenguaje vulgar es un campo de investigación poco explorado hasta ahora. Nuestro interés radica en analizar el tratamiento traductológico de determinadas palabras y expresiones generalmente clasificadas como soeces y/o vulgares en el marco del subtitulado entre dos lenguas afines. Las conclusiones serán interesantes en cuanto a los resultados del trasvase interlingüístico y a cómo se concibe la vulgaridad en las dos lenguas examinadas.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"23 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"116311320","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Cesare Rinaldi, Guido Reni e l’ecfrasi del moderno","authors":"G. Forni","doi":"10.5565/rev/qdi.511","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.511","url":null,"abstract":"Affinché la descrizione di opere d’arte potesse trovare spazio nell’ambito della lirica moderna era necessario andare oltre il primato classicistico della poesia sulla pittura e riconoscere un’affinità e un’intesa paritaria fra arti sorelle. Con le Rime nuove del 1603 il poeta Cesare Rinaldi, amico dei Carracci e di Guido Reni, inaugura una nuova possibilità di dialogo tra pittura e poesia su base lirica e soggettiva, ponendo al centro di quel canzoniere il mito luminoso di Barbara come immagine del sentimento polemicamente al di là del “vero” e del “falso”.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"30 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"123904042","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Il piacere dell'ékphrasis nell'Adone del Marino alla luce della Préface di M. Chapelain","authors":"Silvia De Min","doi":"10.5565/rev/qdi.516","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.516","url":null,"abstract":"Il contributo è dedicato a una lettura dell’Adone di Giovan Battista Marino a partire da uno studio della lettre-préface di Jaen Chapelain. Per trattare dell’ékphrasis si propone un confronto tra le potenzialità interpretative di questa categoria e i presupposti di una teoria della descrizione e della verosimiglianza, esposti da Jean Chapelain nella lettera che fa da premessa al poema del Marino. L’utilità, il piacere, la meraviglia si rivelano allora essere le chiavi d’accesso a un poema che ci pone dinnanzi agli occhi della mente le complessità dell’arte, dell’architettura, della spettacolarità, in epoca barocca. Questo contributo, infine, vorrebbe porre le basi per uno studio della teatralità dell’Adone in ottica ecfrastica.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"20 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"122593983","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Quasi “una cosa sola”: Ragazza che precipita di Dino Buzzati fra racconto e immagine dipinta","authors":"P. Senna","doi":"10.5565/rev/qdi.500","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.500","url":null,"abstract":"La relazione tra parola e immagine in Buzzati si esprime con i tratti di un marcato polimorfismo che prevede un ventaglio cospicuo di possibilità realizzative: da parole o blocchi di testo inseriti in quadri e disegni, a veri e propri rifacimenti in pittura di nuclei narrativi omogenei precedentemente trattati in un testo scritto o, viceversa, rielaborazioni in chiave narrativa di immagini preesistenti. Tra i diversi casi di tali “riscritture” o “rifacimenti”, Ragazza che precipita appare significativo per osservare da vicino l’officina buzzatiana. Al racconto, uscito in prima istanza sul Corriere della Sera nel 1960 (e da qui ripreso in Il colombre nel 1966), Buzzati fece seguire nel 1962 un dipinto dal medesimo titolo. L’articolo presenta un’analisi sinottica delle due realizzazioni evidenziandone le sovrapposizioni e i significativi scostamenti, ponendo in evidenza i valori costitutivi e i richiami intertestuali.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"78 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"122682789","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}
{"title":"Simone Greco, Diccit. Diccionario combinatorio español-italiano. A-K","authors":"Cesáreo Calvo Rigual","doi":"10.5565/rev/qdi.532","DOIUrl":"https://doi.org/10.5565/rev/qdi.532","url":null,"abstract":"En esta reseña se analiza el primer diccionario combinatorio español-italiano, obra del profesor Simone Greco.","PeriodicalId":299658,"journal":{"name":"Quaderns d’Italià","volume":"46 1","pages":"0"},"PeriodicalIF":0.0,"publicationDate":"2021-12-03","publicationTypes":"Journal Article","fieldsOfStudy":null,"isOpenAccess":false,"openAccessPdf":"","citationCount":null,"resultStr":null,"platform":"Semanticscholar","paperid":"134259511","PeriodicalName":null,"FirstCategoryId":null,"ListUrlMain":null,"RegionNum":0,"RegionCategory":"","ArticlePicture":[],"TitleCN":null,"AbstractTextCN":null,"PMCID":"","EPubDate":null,"PubModel":null,"JCR":null,"JCRName":null,"Score":null,"Total":0}